Miguel Mejides a Roma per “Le due teste dell’amore”

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foto-mejidesMiguel Mejides torna a Roma. Sabato 14 maggio, ore 17, presso la Sala dell’Istituto Cervantes, a piazza Navona 91, lo scrittore, tra i più conosciuti e prolifici di Cuba, presenterà il suo ultimo libro “Le due teste dell’amore” (Edizioni Estemporanee), un romanzo vivo, intenso, pulsante. All’incontro, organizzato da Edizioni Estemporanee in collaborazione con il portale culturale Flanerí, l’Istituto Cervantes e l’Arci di Roma, saranno presenti, oltre all’autore, il giornalista e critico letterario Filippo La Porta e il traduttore ed editore, del volume, Dario Bonomini.

Coordinerà l’evento Dario De Cristofaro, responsabile del portale culturale Flanerí.

Un evento da non perdere, dunque, per riscoprire Cuba, così intrisa di passione e desiderio, e conoscere uno dei suoi più importanti scrittori.

Il libro
. L’Avana, fine estate di un anno all’inizio del 0000. Juan Tristá, uomo disilluso e senza più valori scopre improvvisamente di potersi togliere e rimettere a piacimento la testa. È l’inizio di un viaggio negli abissi dell’animo umano, una sorta di catabasi moderna per le vie dell’Avana, tra prostitute di strada, ottusi funzionari governativi e anime disperate che vivono all’ombra del tanto atteso progresso. L’amore di Juan Tristá per la giovane Rebecca, amante del figlio, è l’episodio cruciale, il definitivo collasso della ragione: il protagonista arriverà a rinnegare il proprio presente, testa compresa, pur di conquistare la ragazza amata e, con lei, una nuova prospettiva di libertà. Con uno stile ammaliante che, nel finale, si rivelerà quasi catartico, Mejides ci regala una storia solo in apparenza surreale, metafora illuminante di una Cuba viva e pulsante, ancora incastrata, però, fra un passato di ideali disattesi e un futuro di speranze disilluse.

“Da dove è arrivata questa donna, da dove sono venuto io? Mi sento capace di percorrere le strade più tenebrose. Non potrà mai esistere qualcosa che possa ostacolare il mio amore. Ho ucciso e ritorno fra le sue braccia per piangere, questo è il mio futuro, il sacrificio totale per un ideale  che ci riempia dell’ambizione di vivere senza essere condizionati da nessun precetto morale, pensai.

Miguel Mejides (Camagüey 1950), è membro dell’Unione degli scrittori e artisti di Cuba ed è uno tra i più prolifici autori cubani contemporanei. In Italia appare in due antologie di autori cubani: A labbra nude (1995) e Vedi Cuba e poi muori (1997), entrambe edite da Feltrinelli, mentre nel 2001 è uscita la sua raccolta di racconti, Rumba Palace, pubblicata da Perosini. Mejides è inoltre coautore, con Graziano Bartolini, del volume di testi e fotografie Suonare sogni a Cuba (Stampa Alternativa, 2001). Con Edizioni Estemporanee ha pubblicato, oltre a Le due teste dell’amore (2010), Perversioni all’Avana (2006), giunto alla sua seconda edizione.

Info
: ufficio.stampa@flaneri.com

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