I professionisti del potere: la stanza dei bottoni

Roberto Bisogno

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i-professionisti_del-potereI professionisti del potere” di Elio Rossi (Chiarelettere, 2011). Tutti vorremmo sapere cosa accade veramente nelle stanze del potere (una volta era ricorrente l’espressione “stanza dei bottoni”), di coloro che prendono decisioni importanti sulle sorti del nostro Paese. Alla domanda vuole rispondere con questo libro Elio Rossi, che  dice di avere conosciut i nostri “potenti” molto da vicino.
Non vi dico quale mestiere faccio , ma in cambio vi dico tutto quello che vedo, vi dico tutto quello che è capitato davanti ai miei occhi, in diretta, con l’obiettivo di dire ciò che a me pare  sia la verità” si legge nella premessa.

Il suo intento è quello di raccontare come funziona il sistema del potere
che in Italia controlla la finanza ed i mezzi di informazione. E il “cuore” del libro é costituito dalla  narrazione, con dovizia di particolari, dei molteplici meccanismi, degli intrecci, delle complicità che consentono al gruppo di politici e agli uomini dell’alta finanza di restare sempre al comando, a dispetto dei cambiamenti della coalizione di governo, di centrodestra o di centrosinistra che sia.

E conclude con amarezza: “La macchina del potere è ben oleata e stritola senza il minimo sforzo chiunque tenti di fermarne gli ingranaggi. Con questo meccanismo i professionisti del potere si garantiscono la permanenza del sistema e fanno in modo che il popolo non abbia gli strumenti per cacciarli quando sbagliano“.

Nella seconda parte del libro l’autore  porta, invece, la sua attenzione ai meccanismi che presiedono alla costruzione del consenso, soffermandosi, in particolare, sul controllo dell’informazione, sulla propaganda, sulla pubblicità. Anche su questi temi le considerazioni dell’autore sono scoraggianti. In particolare, per quel che riguarda la stampa: “Nel finto pluralismo italiano i mezzi di informazione non sbagliano mai, perché partono dalle conclusioni. Gli operatori dell’informazione hanno sempre una tesi da dimostrare e quindi sono disposti a vedere soltanto i fatti che la sostengono e a negare l’esistenza di quelli che la contraddicono. Scrivono per dimostrare ciò che già sanno e non si cimentano mai nella cronaca. Sanno sempre tutto perché sono infallibili, sono infallibili perché sono dogmatici e sono dogmatici perché non sono liberi”. E conclude a pag.167: “In Italia non esiste un quarto potere: non esiste, cioè, un’informazione in grado di accendere un faro impietoso  sull’intero gruppo di comando“.

Tutto il libro è pervaso dal profondo disagio provato dall’autore durante la sua lunga convivenza con i “professionisti del potere”. Certamente gli fa onore la inderogabile esigenza che, forse agli sgoccioli di questa esperienza, lo ha indotto a dire la sua verità, pur sotto la forma dell’anonimato, per farla conoscere e comprendere dal più ampio numero di persone.

Elio Rossi è un nom de plume. Di lui si sa soltanto che per venti anni ha frequentato, anzi ha abitato gli uffici di chi ha in mano grosse porzioni del nostro destino. Il suo unico libro “I professionisti del potere” intende fare opera di verità su quegli uomini dell’alta finanza, del  giornalismo, della politica e dell’imprenditoria, che restano sempre al comando, complici di ogni governo.

Autore: Elio Rossi
Titolo: I professionisti del potere
Editore: Chiare lettere
Pubblicazione: 2011
Prezzo: 14 euro
Pagine: 195

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Roberto Bisogno

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