In un bel volume uscito per Skira ritroviamo un Camilleri in stato di grazia che con “La moneta di Akragas” ci propone un racconto dal sapore antico, elegante e raffinato ma, soprattutto, con quel tratto che solo questo autore sa regalarci.
Leggere Camilleri è un piacere, soprattutto quando ci racconta, come in una sorta di viaggio ideale, una Sicilia di primo novecento che odora di zagare e polvere, di sudore umano e frutta, di un tempo che sembra riabbracciare quello scandito dagli dei.
Una Sicilia colta ma popolare, genuina ma impostata come solo può essere il sud del nostro paese. Una Sicilia che aspetta sempre qualcosa – che sia un lieto evento o un omicidio poco importa –, una Sicilia che ascolta in silenzio e capisce perché conosce la terra e con essa ha un legame tutto suo, profondissimo. La Sicilia è infine il prolungamento italiano della Grecia. Testimonianza ne sono i luoghi, i templi, le persone. Persino il mare lì sembra ellenico.
Il punto di partenza del romanzo è un oggetto, un oggetto che rimanda ad un mondo antico, un oggetto d’uso quotidiano, una moneta che ha il valore simbolico di passare di mano in mano.
Il ritrovamento di una moneta coniata in pochissimi esemplari ad Akragas, intorno al 400 a.C. detta il ritmo della storia: il furto della moneta, misteri e un omicidio connesso a questa sparizione.
Conosciamo la perfezione delle storie raccontate da Camilleri: tutto procede allargandosi e restringendosi, alternando tragedia e ironia, spalancando agli occhi del lettore la splendida campagna siciliana e disfatta Messina, distrutta dal terremoto.
Ci rimane una sensazione di qualche cosa di prezioso, un richiamo ad un tempo senza tempo, un inno ad una terra che, anche grazie a Camilleri, si presenta ai nostri occhi come l’ultimo baluardo di un mondo che non c’è più.
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925) ha pubblicato per Sellerio diciassette romanzi della serie del commissario Montalbano e diversi romanzi storici tra cui Il birraio di Preston, Il re di Girgenti, La scomparsa di Patò, Il nipote del Negus. Ha pubblicato con Mondadori alcune raccolte di racconti del commissario Montalbano e diversi romanzi tra cui Il tailleur grigio, Un sabato con gli amici, L’Intermittenza. Per Skira ha pubblicato La Vucciria, con un saggio di Fabio Carapezza Guttuso (2008) e, in questa collana, Il cielo rubato. Dossier Renoir (2009).
Autore: Andrea Camilleri
Titolo: La moneta di Akragas
Editore: Skira
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 15 euro
Pagine: 136
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