Le donne regine di Freeville. Romanzo di Amy Dickinson

Alessandra Stoppini

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le-regine-di-freevilleIo vengo da una famiglia di donne”. È una delle frasi simbolo del romanzo “Le regine di Freeville” (Corbaccio 2011), scritto dall’americana Amy Dickinson, traduzione di Olivia Crosio.

Una famiglia matriarcale quella della scrittrice statunitense composta dalla madre, la più giovane di quattro sorelle, che a sua volta ha generato tre figlie.

Il minuscolo abitato di Freeville”, che popolato da 458 abitanti è il cuore di questa storia, si trova sulle propaggini settentrionali degli Appalachi, nel paesaggio rurale e un po’ spoglio dello Stato di New York”. Qui da più di duecento anni la famiglia della scrittrice vive e prospera coltivando la terra e allevando animali. Amy si è sposata, ha avuto una figlia Emily nata a Londra dove la donna si era trasferita a causa del lavoro del marito. Quest’ultimo l’ha lasciata, perché si è innamorato di una ragazza. Amy si è leccata le ferite ed è tornata nel luogo natio con la piccola Emily perché “per quanto abbia vissuto a New York, a Londra, a Washington, D. C. e ora a Chicago per me tutte le strade portano a Freeville”. La madre, le zie e le sorelle Rachel e Anne “mi hanno aiutato a raccogliere i cocci quando la mia vita è andata in pezzi, e a raccattarli in una forma nuova”.

The Mighty Queen of Freeville è il divertente, commovente e ironico memoir di Amy Dickinson titolare di una popolare rubrica sul Chicago Tribune Ask Amy. Nel suo romanzo d’esordio l’autrice descrive con arguzia il mondo coniugato al femminile nel quale è cresciuta. Il padre è un lontano ricordo “è uccel di bosco come solo un uccel di bosco sa essere”, il fratello Charlie non si fa vivo da dieci anni, l’ex marito“nato e cresciuto nell’Upper East Side di Manhattan” si è rivelato una delusione. Amy scrive quasi con brutale franchezza “siamo una famiglia distrutta. Siamo alla seconda generazione di divorziati” però questo clan di donne come rivela Amy esprime dei valori di solidarietà e unione che fanno funzionare questa macchina complicata, difettosa, traballante che è appunto la famiglia.

Un romanzo non femminista ma sicuramente dalla parte delle donne, scritto per le donne, quelle donne coraggiose, vere, autentiche che non hanno paura di sbagliare pur di mantenere sempre alto il proprio livello di dignità. Gli uomini non fanno certo una bella figura in questo volume, eccetto il simpaticissimo gattone Pumkin il quale dopo essere stato in giro in cerca di avventure “ritorna sempre perché la sua casa eravamo noi”. Efficace è la figura della madre di Amy la quale lascia il lavoro di dattilografa e s’iscrive alla Cornell University come studentessa fino a prendere un Master. “A cinquantatré anni iniziò la carriera di insegnante, prima alla Cornell e poi all’Ithaca College”, splendido esempio per figlie e nipoti. Il lavoro e la fama arrivano per caso nella vita di Amy quando viene scelta per diventare la nuova Ann Landers la famosa rubricista del Chicago Tribune. È il successo inaspettato che rende la donna popolarissima ma il centro della sua vita rimane sempre quel nucleo di donne sagge, intraprendenti e dinamiche che la figlia Emily ha soprannominato le regine di Freeville.

Nel giorno dedicato alle donne, che ricorda le conquiste sociali e politiche ottenute finora dall’universo femminile ma anche i tanti soprusi e gli atti di violenza che ancora oggi le donne sono costrette a subire in tutto il mondo, fa bene al cuore leggere e regalare un libro come questo che contiene tante piccole e grandi verità, scritto da un’autrice alla quale non è possibile non identificarsi. “… quando mi domandano come faccio a sapere quello che so o come riesco a fare quello che faccio, ecco la mia risposta: ci sono arrivata per la strada più difficile, vivendo la vita e facendo la mia dose di errori”.

Amy Dickinson è scrittrice e giornalista. Tiene la rubrica Ask Amy che è pubblicata su più di 150 giornali negli Stati Uniti. Vive con la figlia fra Chicago e Freeville.

Autore: Amy Dickinson
Titolo: Le regine di Freeville
Editore: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 16,80 euro
Pagine: 190

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Alessandra Stoppini

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