Dentro la setta

Gabriele Blandamura

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dentro_la_settaDentro la setta (Coniglio Editore, 2010) racconta la vera storia di Marion, giovane pubblicitaria “raccolta” da Scientology durante un momento di sbandamento, sedotta dal sogno di un futuro più felice e sicuro e quindi intrappolata in un microcosmo dal quale uscire è quasi impossibile.
Pierre Henri e Louis Alloing ripercorrono le diverse tappe di un percorso di crisi, caduta, irreggimentazione e fuga: proponendo al lettore uno spaccato di vita assolutamente normale (lavoro, amici, relazioni sentimentali, piccole grandi tensioni quotidiane), mostrano quanto fragili siano gli equilibri umano e quanto sia concreto il rischio di perdere la propria identità e sprofondare nel mondo delle sette.

Un amico già “arruolato” permette alla nostra protagonista un primo contatto con Scientology. Stando a quanto ascoltato durante le prime sedute la felicità è dietro l’angolo, dopo alcune settimane la felicità ha un prezzo: Marion accetta di pagare migliaia di euro per “programmi di purificazione” (si tratta essenzialmente di jogging e sauna, misti ad un’alimentazione equilibrata) e sedute terapeutiche di varia natura; studia come reagire agli attacchi della vita ed è certa di star sviluppando come non mai la propria autostima.

Il momento chiave di questa drammatica storia autentica va individuato nel viaggio di Marion in Danimarca; l’ingresso nel centro europeo di Copenaghen (quale luogo migliore per completare al più presto la propria formazione?) catapulta Marion in una quotidianità all’insegna dei lavori forzati: le giornate vengono organizzate per impedire ogni possibile sosta riflessiva, gli adepti vengono freneticamente coinvolti ora in attività manuali faticose e degradanti (osserviamo Marion piallare un pavimento “armata” di un semplice pezzo di vetro), ora in sedute di studio/indottrinamento.

Scientology propone una visione della realtà che diventa rapidamente l’unica possibile (gli adepti vivono isolati dal resto del mondo, tenuti costantemente sotto controllo) e con questi presupposti è facile comprendere come i capi riescano ad intrappolare i membri più giovani in un mondo fatto di regole assurde (ad esempio è severamente vietato mostrare empatia verso i propri colleghi): la felicità e la riuscita personale del nuovo arrivato dipendono infatti unicamente dalla sua adesione totale alla legge del branco.

Marion brucia le tappe, sembra perfettamente integrata nel sistema, ma poi un episodio imprevisto innesca in lei un processo psichico inarrestabile che la condurrà a ripudiare completamente la setta. Inizia così l’ultimo appassionante capitolo del volume che ci mostra con spietato distacco quanto sia difficile tornare sui propri passi dopo una scelta tanto radicale.

Gli autori da una parte dipingono l’epopea di una ragazza
intenzionata a riacciuffare le redini della propria vita, dall’altra mostrano le reazioni della setta: perdere una allieva significa rischiare la diffusione di numerosissime informazioni riservate, di conseguenza i presunti salvatori di Marion si trasformano nei suoi peggiori nemici.

Dentro la setta
è la testimonianza di una battaglia estenuante, conclusasi senza vincitori: inoltre in appendice il volume presenta due saggi di approfondimento con informazioni relative al sistema di reclutamento ed alla diffusione di Scientology in Italia.

La storia di Marion vuole essere e riesce ad essere un faro in grado di gettare luce su un fenomeno tanto grave quanto sconosciuto ai più.

Louis Alloing (Rabat, Marocco, 1955) è illustratore, grafico e autore di fumetti. Autore di numerosi libri per l’infanzia (tra i quali la serie “Plume le Pirate” scritta da Paul Thiès), ha disegnato la serie a fumetti “Les aventures des Moineaux”, su testi di Rodolphe e gli ultimi volumi della serie “Marion Duval”, creata da Yvan Pommaux. Dentro la setta è basato sull’esperienza vissuta da una sua amica.

Pierre Henri (pseudonimo di Patrice Guillon) è sceneggiatore, colorista e disegnatore. È autore di due strisce umoristiche e di diversi graphic novel, tra i quali il più recente Mes Copains d’autrefois (la Boîte à Bulles, 2008).

Autore: Pierre Henri, Louis Alloing
Titolo: Dentro la setta
Editore: Coniglio
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14,50 euro
Pagine: 96

/ 24 Articles

Gabriele Blandamura

2 Comments

  1. Rolando Vissani

    “Dentro la setta” è un titolo sbagliato, tanto per cominciare, in quanto Scientology è una Chiesa ed una filosofia religiosa applicata (che si può usare praticamente per migliorare le condizioni della vita e dello spirito). Sono in disaccordo che si scrivano libri per attaccare qualcuno o qualcosa senza mai parlare degli aspetti positivi, visto che io sono in Scientology da oltre trenta anni e non ho avuto mai problemi, ma solo benefici.
    Cordiali saluti.

  2. Fabrizio D'Agostino

    In merito all’articolo di cui sopra, vorrei esprimere alcune osservazioni e fornire le dovute informazioni ai lettori.

    Innanzitutto, si deve sapere che il libro che viene promosso nell’articolo è la traduzione di un libro francese e che non è mai esistita nessuna Marion in Francia che abbia raccontato una tale vicenda.

    Si tratta di un racconto di fantasia.

    La Francia, terra di Libertà, Uguaglianza e Fraternità è anche luogo in cui la laicità, valore di per sé rispettabile, viene certe volte spinta al suo estremo, diventando anti-religiosità.

    E la storia che viene raccontata nelle strisce del libro di cui sopra è una di quelle in cui trionfa il pregiudizio e il luogo comune tanto cari ad un certo gruppo di intolleranti d’oltralpe.

    La storia di Marion è la storia che qualche apostata francese ha immaginato e che è riuscito a vendere, perché, si sa, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.

    Solo una piccola percentuale di coloro che lasciano un gruppo religioso (o qualsiasi altro gruppo) hanno cattivi rapporti col gruppo abbandonato; gli altri, quelli che sono in buonafede, continuano ad avere buoni rapporti con tutti.

    Questo è palesato molto esaustivamente in studi scientifici sul soggetto dell’apostasia, ovvero il pubblico abbandono e critica della propria precedente religione.

    Il Prof. Ronnie D. Kliever, che fu docente di Studi Religiosi presso l’Università Metodista Meridionale di Dallas, Texas, U.S.A., in un suo saggio sull’apostasia conclude che:

    “Numerosi sociologi hanno sottolineato come le biografie di un “sopravvissuto alla setta” siano resoconti profondamente stilizzati che tradiscono l’influenza di scenari presi a prestito di schiavitù e liberazione, una storia sulla quale l’apostata si è ben esercitato, che racconta di isolamento sociale, manipolazione mentale, deprivazione fisica, sfruttamento economico e controllo ipnotico. Questi “racconti di atrocità” servono sia a fornire all’apostata una giustificazione che ad accusare la nuova religione di comportamento immorale e fede irrazionale.
    Alimentano inoltre e formano la percezione pubblica delle nuove religioni come qualcosa di pericoloso per la libertà di religione e l’ordine pubblico. A causa della stampa negativa, anche quegli apostati che non cadono direttamente sotto l’influenza delle organizzazioni anti-sette o di gruppi religiosi fondamentalisti, spesso sono influenzati dalla rappresentazione negativa che viene fatta della religione che si sono lasciati alle spalle.”

    E poco più avanti nello stesso saggio il prof. Kliever osserva che “Per giornalisti responsabili, studiosi e giuristi è difficile considerare tali apostati come fonti d’informazione credibile. Anche i racconti dei fuoriusciti volontari che non hanno rimostranze da esporre devono essere usati con cautela, giacché stanno fornendo un’interpretazione della loro esperienza religiosa passata filtrata dal loro tentativo del presente di ristabilire la loro identità e stima personali.”

    Per soddisfare la crescente richiesta di informazioni da parte di persone di ogni parte del mondo, la Chiesa di Scientology Internazionale ha rinnovato i suoi siti internet, http://www.scientology.org ed http://www.lronhubbard.org, ora on line in 15 lingue.

    Lo stesso rinnovamento ha interessato i siti delle attività sociali e dei programmi umanitari che le Chiese di Scientology promuovono ed attuano in 165 nazioni del mondo.

    Crediamo che ognuno debba e possa pensare con la propria testa. Visitando i siti ufficiali di Scientology, si possono acquisire altre informazioni per giungere ad un personale e libero giudizio.

    Fabrizio D’Agostino
    Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo