Migliore amico dell’orso

Gabriele Blandamura

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il-migliore-amico-dellorsoHannu Lukkarinen adatta a graphic novel il più celebre romanzo di Arto Paasilinna, un’opera a metà tra il romanzo di formazione ed il saggio filosofico. Sulla soglia dei 50 anni la vita del reverendo Oskari Huuskonen viene letteralmente sconvolta dall’arrivo in dono del cucciolo d’orso Satanasso.

Il migliore amico dell’Orso” (Edizioni BD 2010) segue lo sviluppo di una bizzarra amicizia che porta due esseri viventi verso una maturità francamente inimmaginabile: Satanasso si rivela intelligente oltre ogni aspettativa (impara a cucinare, a stirare, a lavarsi da solo e finisce per venir assoldato come artista su una nave da crociera), allo stesso modo il reverendo Oskari esce mirabilmente dallo stato di crisi in cui sembrava intrappolato (dopo poche pagine il suo matrimonio è andato in pezzi e la sua carriera è irrimediabilmente compromessa) e, attraversando mezza Europa, finisce per affacciarsi ad un concetto di fede tanto profondo ed avvolgente da colmare ogni lacuna e risolvere in poche parole secoli di lotte intestine tra diverse religioni.

Lukkarinen disegna l’epopea di un predicatore burbero, temuto e riverito, che vive una specie di seconda adolescenza seguendo lo svezzamento e la crescita di un orsetto: dopo un letargo passato “in compagnia” di una studentessa universitaria di nome Sonja tutte le certezze coltivate per mezza vita appaiono prive di qualunque possibile fondamento; l’interesse verso gli uomini è ormai alle spalle e quello verso Dio è accompagnato da interrogativi irriverenti.

Oskari di colpo perde la moglie, la casa, il lavoro e la fede; inizia ad occuparsi esclusivamente del suo Satanasso, si reinventa showman predicando brani della liturgia ortodossa e si convince dell’esistenza di altre forme di vita extraterrestri.

L’incontro con Tanja, operatrice di una stazione radio, rappresenta un momento di svolta nel racconto, come nella vita dei protagonisti; il reverendo Huuskonen passerà buona parte dei suoi giorni a cercare di captare comunicazioni aliene, quindi deciderà di portare Satan (nuovo nome dell’orso ormai adulto) con sé ad una conferenza ecumenica, riscoprendo di colpo la veemenza e l’efficacia perdute: In tutte le religioni del mondo c’è un Dio e dunque sono divine. Non state a cercare i difetti altrui, ribaldi bastardi che non siete altro, ma mettetevi al posto dei vostri fratelli! Amen.

L’irruenza incontrollabile sembra allora una nuova componente caratteristica della vita più naturale ed autentica; in Il migliore amico dell’Orso l’uomo e l’animale più scontrosi ed iracondi (Oskari beve sbraita più che volentieri, Satanasso non perde tempo in chiacchiere ed attacca) sono quelli più liberi dalle convenzioni e più vicini alla Verità Relativa: perché tra le pagine di Lukkarinen non esistono ragioni più forti di altre, esistono solo esistenze, ora debolissime ora addirittura smargiasse, alla continua ricerca di un senso ultimo.

E per fortuna esistono anche risposte, in grado di donare un attimo di pace e permettere di guardare al futuro con una serenità sconosciuta ai più: quello del reverendo Oskari Huuskonen è lo sguardo di un uomo libero; forse non amerà tutti i suoi fratelli, ma certamente ha imparato ad osservare e accettare le loro molteplici visioni della realtà e di tutto ciò che la trascende.

Autore: Arto Paasilinna, Hannu Lukkarinen
Titolo: Il migliore amico dell’orso
Editore: Edizioni BD
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 10 euro
Pagine: 100

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