Antropometria

Matteo Chiavarone

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antropometria-paolo-zardi-neo-edizioniEsordio letterario notevole per il giovane Paolo Zardi che con Antropometria (Neo edizioni, 2010) tira fuori una bella raccolta di racconti che mette in relazione, come attraverso vasi comunicanti, diverse esistenze. L’essere umano è misurato sotto e sopra pelle, nella mente e nel corpo. Ne esce fuori un quadro espressionista dai contorni cromatici difficili da identificare. Tutto è in continuo movimento e in trasformazione.

Come se il mondo fosse un motore rigeneratore capace di attrarre ed espellere ogni elemento terreno, ogni personaggio mette in atto una vera e propria azione di continuo capovolgimento trasmutando l’inatteso – o l’impossibile – in qualcosa di reale, consistente e palpabile.

Uomini e donne si scontrano tra loro come in un vorticoso turbinio creando qua e là simboli e attimi di dolore: l’ odio che diventa malattia o l’amore che supera ogni ostacolo di età, paternità e maternità, amicizia e sospetto.

Quello che Zardi riesce a mettere in scena è uno spaccato di una società senza punti fermi o equilibri capace di dare risposte a piccole o grandi problematiche. Tutto si altera e si deflagra: c’è un certo verismo massimalista nello scrittore capace di non perdersi in inutili estremizzazioni. La velocità dei passaggi seguono il continuo e rapidissimo battere del tempo.

Sedici racconti che sono sedici sguardi sul mondo. Zardi si occupa di misurare queste esistenze come la scienza dell’antropometria studia il corpo umano nella sua totalità (e nelle sue componenti), a fini statistici e a supporto degli studi antropologici.

Il linguaggio usato è consapevole e maturo ma al tempo stesso giovanile e spigliato; l’autore, aprendo a interessanti soluzioni linguistiche, riesce a creare un vero e proprio metodo.

Un metodo che permette di superare anche alcuni momenti di foga o di dispersione mostrandoci un aspetto più riflessivo e regalandoci alcuni momenti – soprattutto quattro o cinque racconti –di godibilissima lettura.

Paolo Zardi è nato a Padova nel 1970. Ingegnere suo malgrado, è felicemente sposato e ha due figli. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e quotidiani; il racconto “Un silenzio che non è assoluto” è presente nell’antologia Giovani cosmetici(Sartorio, 2008) curata da Giulia Belloni. Cura diversi blog, scrive solo in treno, durante i viaggi di lavoro, ascoltando musica di ogni genere, e quando scrive usa Open Office, carattere tahoma 10, giustificato, interlinea 1. Questo è il suo primo libro.

Autore: Paolo Zardi
Titolo: Antropometria
Editore: Neo
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 13 euro
Pagine: 176

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Matteo Chiavarone

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