Le Bufale apocalittiche. Catastrofi mai avvenute

Michela Spartera

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bufale-apocalitticheDal Millennium bug all‘influenza suina: in “Bufale apocalittiche” (Ponte alle Grazie, 2010) Andrea Kerbaker ci racconta il lato ironico della nostra “società degli allarmi”.

Un’ inchiesta in cui l’Autore analizza e ricostruisce i tanti casi di esagerato “terrorismo mediatico” che hanno caratterizzato l’ultimo decennio.

A guardare al nostro recente passato non possiamo dirci semplicemente fortunati ad essere ancora qui. Passando in rassegna tutti gli “allarmi” che hanno invaso le pagine dei primi due lustri del terzo millennio dovremmo infatti considerarci dei veri e propri  miracolati per essere sopravvissuti indenni alle tante catastrofi annunciate. Ma se quelle ecatombe annunciate per cui i Media non hanno certo lesinato  in inchiostro e in parole apocalittiche si fossero davvero avverate, la popolazione odierna avrebbe dovuto esser decimata o nel migliore dei casi si ritroverebbe senza computer, senza elettricità, senza petrolio e in preda ai falsari internazionali pronti ad approfittarsi delle debolezze della moneta unica europea.

Partendo dal Millennium  Bug -che secondo molti  ci avrebbe dovuto far tornare all’epoca del pallottoliere e far cadere tutti gli aerei allo scadere della mezzanotte- passando per la mucca pazza -che col suo morbo avrebbe non solo messo al bando fiorentina & company ma avrebbe, trasmettendosi da animale a uomo e da uomo a uomo contagiato mezzo mondo-  sino alla guerra combattuta via posta a suon di antrace, il timore per una prossima catastrofe ha sempre trovato terreno più che fertile negli opinion makers di ogni parte del globo. Del resto per l’Autore si tratta di un fenomeno planetario perché “nell’epoca della globalizzazione, anche le paure non conoscono confini e sono a tutto campo“.

Così possiamo notare come non passi anno senza che non ci sia il vorticoso allarme di una nuova peste o di una nuova “influenza spagnola”: così la Sars (le cui immagini fatte di mascherine bianche ancora sono impresse nelle nostre menti), per cui, l’Autore rileva ironicamente come fosse stato richiesto agli esperti di comunicazione di creare un acronimo facilmente memorizzabile, neanche si trattasse del lancio di un prodotto. O ancora l’Aviaria..il Killer con le ali che si celava fra gli ignari polli e pollai e la cui scalata verso l’ipotetica pandemia è stata scandita dai giornali e simili “in un crescendo rossiniano degno di una campagna bellica” che ha terrorizzato governi e popoli tra “morti vere secondo fonti attendibili e morti previste secondo previsioni autorevoli” sino alla recente influenza suina poi influenza A. Ovviamente tutte le nuove “pesti del millennio” si sono risolte come le altre “Bufale apocalittiche”: hanno fatto meno vittime delle normali influenze stagionali. Ma perché allora  tanto rumore per nulla o quasi nulla? Perché  la paura attecchisce nell’opinione e nella folla irrazionale e gli interessi economici che si sviluppano intorno a tragedie annunciate o presagite non si lasciano sfuggire certo simili occasioni di profitto.

Ironico  e divertente, arguto e  mai noioso, comunque leggero nell’affrontare un tema serio: gli interessi economici, d’immagine o d’altro tipo che si nascondono dietro l’animato alimentare il terrore da ecatombe, in un crescendo planetario,  casi spesso isolati od esigui. Inoltre “il mondo ha voglia di sentirsi in pericolo”..ed ecco che la società dell’allarmismo si autoalimenta. Aspettiamoci dunque prestissimo l’annuncio di una “nuova peste” che si risolverà, speriamo, come finora, in una nuova “bufala apocalittica”.

Andrea Kerbaker (Milano, 1960) ha lavorato per vent’anni nella comunicazione dell’industria privata, prima per Pirelli poi per Telecom dove ha ideato e diretto per anni Progetto Italia SpA, una società con lo scopo di contribuire ala crescita culturale del Paese. Ha sintetizzato la sua esperienza nel saggio “Lo Stato dell’arte” (Bompiano, 2007) e ora insegna Istituzioni e Politiche Culturali all’Università Cattolica di Milano. E’ autore apprezzato di narrativa. Nel 1998 ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima e il suo ultimo romanzo è Coincidenza (Bompiani, 2008).

Autore: Andrea Kerbaker
Titolo: Bufale Apocalittiche. Le catastrofi annunciate (e mai avvenute) del terzo millennio
Editore: Ponte alle Grazie
Anno di Pubblicazione: 2010
Prezzo: 13 euro
Pagine: 135

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