Il viaggio di Artemidoro per esplorare l’antichità

Alessio Calabro

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il-viaggio-di-artemidoroLuciano Canfora, eminente studioso e professore di Storia romana, esce con il suo nuovo libro “Il viaggio di Artemidoro: vita e avventure di un grande esploratore dell’antichità” (Rizzoli, 2010).

Un testo che miscela esemplarmente filologia, ricerca, critica documentaria con una verve narrativa a tratti accattivante, quasi mai noiosa e decisamente divulgativa.

Il libro è diviso in due grande sezioni slegate tra loro e distanti nel tempo, quasi indipendenti:

Nella prima parte, Canfora ricostruisce, su solidissime basi documentarie, la parabola che condusse l’efesino Artemidoro, lontano dalla sua patria. Prima a Roma, in rappresentanza del tempio di Artemide (da cui probabilmente derivò il nome) e della città di Efeso, per concordare le condizioni della pace seguita alla rivolta mistico/razziale di Aristonico; poi il periplo fino alle Colonne d’Ercole e forse oltre, là dove venivano meno le differenze tra fantasia e realtà; infine l’approdo in Africa, dove raggiunse i limiti geografici dell’Antico Egitto. Da questo incredibile viaggio nacque un’immensa opera in XI volumi, ritenuta dagli antichi mirabile, ma ora completamente perduta.

Nella seconda parte, al centro della narrazione non c’è più il geografo di Efeso e le sue avventure, bensì l’annosa disputa sull’autenticità di un frammento attribuito ad Artemidoro e acquistato nel 2004 dalla Compagnia di San Paolo.

Se tale attribuzione fosse vera il frammento in questione rappresenterebbe la più antica carta geografica conosciuta, oltreché l’unica testimonianza diretta dell’opera di Artemidoro; ma l’autore non crede nell’autenticità del frammento e per argomentare il suo punto di vista ci racconta un’altra storia: quella del famoso e controverso falsario greco Costantino Simonidis, vissuto nel XIX secolo.

La ricostruzione storico/documentaria è imponente, l’ambiente politico e culturale dell’800 è il paesaggio in cui si muove, con disinvoltura e spregiudicatezza, il falsario greco; il puzzle della sua vita è ricomposto con cura e attenzione ai dettagli; l’apparizione e sparizione del frammento viene indagata approfonditamente ed  infine l’arcano è svelato: Canfora ottiene la “prova” della  falsificazione ad opera di Simonidis.

Luciano Canfora, filologo classico e storico, è professore ordinario all’Università di Bari e collabora abitualmente con il “Corriere della Sera”. Ha pubblicato numerosi libri, tradotti in tutto il mondo, il più recente è Il viaggio di Artemidoro(Rizzoli 2010).

Autore: Luciano Canfora
Titolo: Il viaggio di Artemidoro
Editore: Rizzoli
Anno pubblicazione: 2010
Prezzo: 18,50  euro
Pagine: 352

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Alessio Calabro

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