I custodi del destino. Intervista a Maria Teresa Steri

Alessandra Stoppini

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i-custodi-del-destinoNon c’era proprio nulla di diverso dalle altre mattine. Almeno in apparenza”. Alessandra Venturini detta Lexi è la protagonista de “I custodi del destino” (Deinotera) di Maria Teresa Steri. La donna viveva insieme al marito Simone in una piccola cittadina veneta ed era una consulente d’arte di successo. Durante una consulenza in “una villa spettacolare” in Toscana, tre anni prima, la giovane mentre ammirava la raccolta di abiti antichi della Contessa Eleonora Malaterra, proprietaria della magione, ebbe uno strano malessere: “Iniziò a mancarmi il respiro e il cuore prese a battermi rapidamente… svenni”.

Da allora la vita non fu più la stessa per Alessandra, infatti, mentre era nel dormiveglia, percepiva una presenza accanto a lei. Poi fu la volta “di ricordi che non avevano a che fare con la mia vita”. Le visioni diventarono ossessionanti, gli attacchi di panico sempre più frequenti. Affranta Alessandra decise di rivolgersi tramite internet a un’anziana signora romana Alba Romanelli che possedeva la capacità di guardare nel passato “Io devo aiutarti, so di poterlo fare… ”. Una volta giunta a Roma Lexi scoprì però che Alba era morta in circostanze misteriose una settimana prima… Che cosa nasconde la misteriosa Associazione culturale Komol, alla quale Alba Romanelli ha lasciato in eredità tutti i suoi beni? L’autrice nel suo primo romanzo affronta il tema non facile e controverso della reincarnazione dell’anima: la metempsicosi, il cui significato letterale è passaggio da un corpo all’altro. Lo spirito rinasce in un altro corpo fisico passato un dato periodo dopo la sua morte terrena. “Non amo la folla” dice Alessandra. È un duro percorso di rinascita quello che deve intraprendere la donna, riappropriarsi della propria esistenza.

Un romanzo originale e non scontato, una trama insolita ed emozionante venata di giallo, che colpisce fin dalle prime pagine. Lo stile scorrevole cattura il lettore, che si lascia coinvolgere dalla storia e dalle oscure paure della protagonista.

Vieni pure, Alessandra, ma sappi che quando si inseguono i propri sogni c’è sempre un prezzo da pagare e di solito è molto alto”.

Abbiamo intervistato Maria Teresa Steri.

Signora Steri qual è il significato del titolo del romanzo e com’è nata l’idea di raccontare la storia di Alessandra?
“Il titolo fa riferimento all’Associazione che la protagonista del romanzo si troverà a dover fronteggiare, una sorta di società segreta che promette ai suoi adepti di “custodire” nel tempo ricchezza e ricordi del passato e che afferma di poter governare il destino di chiunque. L’idea iniziale di questo libro è nata da una mia curiosità verso il tema della reincarnazione. Mi sono chiesta: cosa accadrebbe se una persona all’improvviso cominciasse ad avere dei ricordi di una vita precedente? Ne sarebbe spaventata? Ossessionata? Si precipiterebbe da uno psichiatra credendosi pazza? E cosa farebbe per cercare delle prove di aver davvero vissuto in passato in un altro corpo?

“Da queste domande è nata la storia e soprattutto è nata la mia visione della reincarnazione, che non fa riferimento a ciò che comunemente si intende, ovvero una visione basata sull’Induismo, ma un’ottica più occidentale. In entrambe le concezioni l’anima viene considerata immortale, ma dal punto di vista orientale la rinascita è considerata come la conseguenza dell’attaccamento alla materia, come una necessità per espiare le proprie colpe e godere dei propri meriti, mentre dal punto di vista occidentale (per esempio quello di Rudolf Steiner) è un’occasione di crescita spirituale.”

La pura follia è la chiave dell’iniziazione”. All’inizio di ogni capitolo il Suo libro contiene una frase di Aleister Crowley. Desidera spiegarci chi era questo personaggio?
“Aleister Crowley ha scritto numerosi libri di occultismo nel secolo scorso ed è considerato da molti un “mago”. Fu sicuramente un personaggio “provocatorio” e molto singolare. Tuttavia, ho scelto le sue frasi soprattutto in quanto fu un grande studioso dei Tarocchi e ne propose un’interpretazione simbolica non divinatoria ma spirituale. In pratica, nella visione di Crowley ogni Arcano Maggiore rappresenta la tappa di un percorso interiore.”

Ogni capitolo infatti ha il nome di una carta dei Tarocchi.
“Sì, ma il mio intento non era solo dare a ogni capitolo un titolo. Ogni capitolo è come una tappa, un tassello del percorso suggerito da Aleister Crowley nei suoi Tarocchi. Si può immaginare che la protagonista del romanzo compia una sorta di viaggio di crescita: dal caos della sua vita simboleggiato dalla prima carta, il Matto, passando per varie prove e incontri, fino alla conclusione, simboleggiata dalla carta dell’Universo. Inoltre, Alessandra – la protagonista de “I Custodi del Destino” – nel corso della storia conoscerà il mondo dei cartomanti e qualcuno di loro sarà al suo fianco per aiutarla nelle sue ricerche…”

Lei crede alla reincarnazione, nella rinascita delle anime?
“L’idea di aver già vissuto delle vite in passato e di poterne vivere di nuove mi incuriosisce e mi affascina. Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo non sapevo in che termini avrei parlato di questo argomento, però man mano che la storia prendeva forma mi sono accorta che il tema della reincarnazione si era fuso con la storia stessa. Non posso dire di credere o meno nella rinascita delle anime, ma ritengo che sia una possibilità da tener presente.”

Anche a Lei è accaduta un’esperienza simile a quella della Sua protagonista?
“No, non ho mai avuto un’esperienza simile! Ma mi sarei comportata proprio come la protagonista se avessi cominciato ad avere delle visioni e dei ricordi inspiegabili. Probabilmente avrei avuto la stessa sete di conoscenza, la stessa ossessione per la verità su quanto stava accadendo… E credo che ciò possa valere per chiunque. Credo che un’esperienza simile possa destabilizzare l’equilibrio della nostra vita e portarci a iniziare una ricerca verso la verità, per quanto dolorosa possa rivelarsi.”

Maria Teresa Steri dopo aver conseguito la Laurea in Lettere Moderne ha collaborato per qualche tempo con Radio G alla realizzazione di programmi culturali. Giornalista pubblicista, in questo periodo lavora a Roma come redattrice presso una rivista specializzata in orologi.

Autore: Maria Teresa Steri
Titolo: I custodi del destino
Editore: Deinotera
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 190

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