Leviathan, uno steampunk in pieno conflitto mondiale

Chiara Pieri

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leviathan-einaudiScott Westerfierld con “Leviathan” (Einaudi) ci porta alle soglie del I° conflitto mondiale, nel terribile scontro tra Cigolanti e Darwinisti. Storia, fantasia, fantascienza convivono nel particolarissimo genere dello steampunk.

A partire da una reale base storica, crea un mondo utopico, in cui sono collocate, in chiave anacronistica, le più avanzate tecnologie future.

Il 28 giugno 1914. L’arciduca Francesco Ferdinado, erede al trono dell’Impero Austroungarico viene ucciso. Scoppia la prima guerra mondiale. Ma sui fronti opposti non ci sono le forze dell’Alleanza e dell’Intesa, bensì quelle di Cigolanti e Darwinsti. I Cigolanti sono armati delle più possenti macchine belliche e credono fermamente nel potere della tecnologia, mentre i Darwinsti si affidano agli animali di sintesi, creati in laboratorio, dopo le scoperte di Darwin.

Il lettore partecipa alla vicenda attraverso gli occhi di due giovani protagonisti: da un lato c’è Alex, figlio di Francesco Ferdinando, costretto alla fuga dopo l’assassinio dei genitori. La sua è infatti, una posizione scomoda: è il nuovo erede al trono, ma gli Asburgo negano i suoi diritti perché la madre non era di sangue nobile. L’imperatore lo vuole morto e Alex non può far altro che nascondersi e fuggire. Inizia così una rocambolesca avventura alla guida di un Camminatore d’Assalto, un potente mezzo di terra, che lo condurrà in Svizzera. Sull’altro versante si seguono le vicende di Deryn Sharp, una ragazzina quindicenne, che ha deciso di fare il cadetto d’aria, a bordo delle volanti bestie di sintesi Darwiniste. Ma Deryn, nonostante il coraggio e la bravura, dovrà nascondere a tutti il fatto di essere donna, una menzogna che sarà sempre più difficile gestire.

Le due storie vengono a convergere proprio in Svizzera, dove è precipitato il Leviathan, il dirigibile-balena su cui era a bordo Deryn, che si fa chiamare Dylan, e dove si trova Alex, in compagnia dei fidati maestri di scherma e di guida.

Realtà storica, futurismo, avventura, fantasia e originalità fanno di Leviathan un libro davvero interessante nell’ambito della letteratura young adult. La scrittura di Westerfield denota un sapiente uso del linguaggio, che non appesantisce affatto i contenuti del romanzo, ma anzi li rende ancor più vivi e intensi. Impossibile non schierarsi con Cigolanti o Darwinisti. E voi da che parte state?

Scott Westerfield vive tra Sidney, in Australia e New York. Insieme a Christopher Paolini e Stephanie Meyer è stato nominato da Amazon come uni degli autori che hanno rivoluzionato il mondo e il linguaggio della letteratura young adult. Ha scritto una quindicina di romanzi tra fantascienza, stemapunk e young adult, tra cui (pubblicati in Italia) L’ora segreta. I diari della mezzanotte (Newton Compton 2009), Vampirus (Fazi) e i primi due volumi della serie Uglies (Brutti e Perfetti, entrambi pubblicati da Mondadori nel 2006 e nel 2007). Leviathan è considerato un punto di svolta nel suo lavoro. E’ il primo volume di una trilogia (il secondo volume Behemoth sarà ambientato a Costantinopoli, nell’Impero ottomano). www.scottwesterfield.com

Autore: Scott Westerfield
Titolo: Leviathan
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 20 euro
Pagine: 400

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Chiara Pieri

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