Santo Corona della Val Martin è il protagonista dell’ultima fatica di Mauro Corona, “Il canto delle manere” (Mondadori, 2009), che per tutta la vita non ha fatto che tagliare alberi.
Già Santo era boscaiolo come da secoli voleva la tradizione della sua stirpe, del resto alle fine dell’800 in montagna i mestieri possibili e rispettabili erano artigiano, contadino o boscaiolo. Qualcuno faceva il bracconiere o il contrabbandiere, ma non erano mestieri per bene.
“Occorre saper che ogni albero è buono. Non fa niente a nessuno, un albero sta fermo in piedi, massimo muove la punta nel vento. Ma se uno con la scure gli tira via la natura, l’albero si muove e cade giù, allora bisogna sapere dove cade, farlo andare al posto giusto, se no batte e torna indietro con una forza che rompe il mondo“,
Mauro Corona aveva già narrato di lui in altri romanzi, ma in quest’ultimo libro ha voluto rendere onore alla sua storia con un volume di oltre quattrocento pagine, perché Santo era un uomo di valore, un lavoratore, uno che per orgoglio è arrivato ad uccidere, uno che sempre per orgoglio si è ritrovato solo con una vita dura lontana per trent’anni dal suo luogo natale.
Il mondo di Corona è sempre lo stesso quello della montagna più aspra, dei boschi cupi, degli inverni freddi, della natura forte e crudele che non dà possibilità di salvezza ai più deboli. Solo i forti resistono o i più fortunati finche la sorte li assiste, ma poi arriva la mano della giustizia a dare ragione a chi se la merita. Santo è un uomo forte, ma che si sente tradito dalla vita e soprattutto dall’amore delle donne che non stima e per questo pensa di poter fare a meno.
Il libro racconta i sentimenti più profondi di quest’uomo semplice, ma con una gran sete di conoscenza che alimenta cercando di stare vicino a scrittori e uomini di cultura.
Le descrizioni del paesaggio d’Austria sono solari e ancora una volta confermano la grande passione dell’autore riguardo alla montagna. Senz’altro uno tra i suoi libri migliori, in cui risaltano quelli che per lui sono i valori della vita.
Mauro Corona è nato ad Erto nel 1950, scalatore di grossa fama e scultore ligneo tra i più apprezzati d’Europa. E’ autore di Il volo della martora, Le voci del bosco, Finchè il cuculo canta, Gocce di resina, La montagna, Nel legno e nella pietra, Aspro e dolce, L’ombra del bastone, Fantasmi di pietra, Storia di Neve.
Autore: Mauro Corona
Titolo: Il canto delle manere
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 20 euro
Pagine: 409
Articoli correlati

Mauro Corona nell'incontro del 15 gennaio scorso a Genova ha discusso poco de "Il canto delle manére" (Mondadori, 2009). Il bizzarro autore ertano ha...

"Questa è la storia di una donna che dalla vita non aveva avuto niente, peggio, la sorte le aveva nascosto la luna e distrutto la famiglia come fosse...

Ne "La fine del mondo storto" (Mondadori) di Mauro Corona un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia...

Un romanzo breve, di poco meno di cento pagine ma carico di profondi significati. È "L'amore quando c'era" di Chiara Gamberale (Mondadori 2012)...

"The help" (Mondadori) è il romanzo d'esordio di Kathryn Stockett che l'editore milanese aveva già editato nel 2009 con il titolo L'aiuto. La storia...

“Un momento nero nel passato della Francia”, così è definito nel romanzo "La chiave di Sara" di Tatiana de Rosnay (Mondadori 2012) uno degli...

È un altro prezioso viaggio quello di "Quaderni russi" di Igort (Mondadori 2011), che dopo "Quaderni ucraini"pubblicato l'anno scorso torna con una...

“Il mio obiettivo era rivisitare questi soggetti tradizionali in chiave moderna, dimostrando allo stesso tempo che il decostruttivismo e il...

Diva dall'allure innata, madre amorosa, ambasciatrice dell'Unicef, sono le tre esistenze di Audrey Hepburn descritte nel volume fotografico "Audrey a...

Cosa ne sarebbe del mondo se un esperimento scientifico-militare ambizioso quanto pericoloso sfuggisse al controllo? E’ quel che accade ne "Il...















