“Il sogno di Alda”, tributo alla Merini

Matteo Chiavarone

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il-sogno-di-alda“Il sogno di Alda” (Edizioni del Poggio, 2010) è il “racconto” di un fertile incontro tra l’autrice, Carmen Togni, e la poetessa Alda Merini che ci ha abbandonato, purtroppo, a novembre dello scorso anno. L’idea del volume è quella di voler far convergere documenti inediti dell’autrice di O primavera nuda (un interessante monologo e diverse fotografie riprese in occasione della consegna della Laurea Honoris Causa a Messina) e alcuni testi di Carmen Togni che è stata vicina ad Alda negli ultimi anni della sua vita.

Quello che ne esce fuori è volumetto leggero da capire pian piano, un omaggio genuino e sincero all’arte della grande poetessa che però, a mio avviso, poteva, e doveva, essere curato di più nei particolari (copertina, carta, qualche errorino qua e là, poca chiarezza nella struttura).

Il punto di partenza – un monologo che va inteso come autointervista della Merini rilasciata all’amica Carmen Togni che ruota, in una sorta di flusso di coscienza, intorno al conferimento della laurea honoris causa concessa dall’Università di Messina.

Il monologo mostra la solita Alda Merini tra il lirico e il viscerale, capace di guardarsi dentro fino a trovare inesorabili vie di fuga. Alienazione ed io poetico mettono in contatto il poeta con il mondo circostante, con “forma” delle cose, il gioco dei ruoli, la ridicolezza del vissuto quotidiano.

C’è l’ironia e la malinconia di sempre, la sintesi che ci porta a comprendere il dolore, la depressione, i mali del nostro tempo.

Le poesie di Carmen Togni, tra cui il Poemetto per la Laurea Honoris Causa ad Alda Merini, sono pregne di una certa tradizione letteraria del novecento ma mancano di vigore, forza. Le migliori, a mio avviso, sono quando raccontano la propria estroflessione, quelle che provano a guardare interiormente e con i propri occhi. Le sezioni La regina delle rose e Lungo il bordo antico della notte sono le più convincenti ma mi piacerebbe vederle in un altro contesto, magari all’interno di una personale silloge poetica.

Carmen Togni di Casalgrande (RE) è arrivata alla Edizioni Del Poggio per merito del Concorso Nazionale di Letteratura dell’anno 2009 “Emozioni in bianco e nero”. Nella sezione poesie è risultata vincitrice con “Canto Ultimo per Alda Merini”: splendido omaggio alla poetessa recentemente scomparsa, che ben esprime il suo percorso esistenziale, la sua ricerca di Dio attraverso i percorsi umani, ora di sofferenza, ora di speranza. Dice Carmen Togni: dopo aver saputo della morte di Alda Merini, sono rimasta in silenzio per tutti i giorni seguenti leggendo e meditando tutto ciò che veniva riportato sulla stampa e mediante internet. Il venerdì successivo, in mattinata, la mia mano, guidata da non so quale imput, ha cominciato a scrivere.Le parole sono uscite spontaneamente. Alla fine, quando misi il titolo CANTO ULTIMO PER ALDA MERINI, la mia mano tremava… l’impressione era che quelle parole me le avesse dettate Lei mentre stava continuando il suo viaggio da pochi giorni intrapreso.

Autore: Carmen Togni
Titolo: Il sogno di Alda
Editore: Edizioni Del Poggio
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 98

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