Il fantasma esce di scena. L’uscita di Nathan Zuckerman

Francesco Bove

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il-fantasma-esce-di-scenaIl fantasma esce di scena” (Einaudi) racconta il ritorno a New York di Zuckerman, ormai 70enne e malato, per sottoporsi ad un intervento per ridurre le conseguenze negative di un’operazione alla prostata subita nel passato.

Ritorna Nathan Zuckerman, il personaggio che ha segnato gran parte della carriera dello scrittore Philip Roth, e lo fa con un addio.

Non è più il sesso in primo piano bensì la morte, il declino del corpo e della mente, la paura. Gli anni sono passati, sia per Roth che per il suo alter ego, e avvenimenti come l’11 settembre creano scompiglio e portano a riflettere sulla caducità della nostra vita.

Ma sono presenti anche frammenti del vecchio Roth, Zuckerman, nonostante tutto, vuole ancora riprendere il gioco della seduzione, sa di potercela fare, e inizia a corteggiare Jaime, una ragazza con la passione della scrittura, ma invano. A sconvolgere, però, Nathan Zuckerman è l’incontro con Amy Bellette, una sua vecchia musa, ormai anziana e malata. Nathan vedrà riflesso in lei il tempo che è passato e l’avvicinamento di una fine non troppo lontana.

È un altro Roth che anima le pagine di questo bel romanzo, un Roth anziano, ossessionato dal dolore, malinconico e privo di quell’ironia che ha contraddistinto il suo primo periodo letterario. Pur non rinunciando alla sua organicità e ad alcuni elementi distintivi, Roth tenta di staccarsi dai primi episodi di Zuckerman per poi ritornarci ciclicamente. Inoltre è un Roth che riflette sul senso della letteratura oggi e sulla politica, è deluso e sorpreso e tutto ciò si riflette nel suo alter ego, al tempo stesso protagonista e narratore.

La struttura narrativa appare frammentata, alcuni dialoghi sono da antologia e l’uscita di scena di Zuckerman è epica, esemplare. Un libro amaro, terribile, universale, in cui Roth fa uscire di scena nel migliore dei modi il protagonista (definitivamente?) aggiungendo un nuovo importante tassello alla sua lunga produzione letteraria.

Philip Roth ha vinto il Premio Pulitzer nel 1997 per Pastorale Americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il più alto riconoscimento dell’American Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Autore di successo, ha pubblicato alcuni dei romanzi più significativi del Novecento americano ed è l’unico scrittore americano vivente la cui opera viene pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America.

Autore: Philip Roth
Titolo: Il fantasma esce di scena
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 12 euro
Pagine: 234

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Francesco Bove

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