La prima graphic novel dall’India

Michela Gelati

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nel_cuore_di_smog_cityUno sguardo nuovo sull’India, quello offerto da Amruta Patil con la bella graphic novel “Nel cuore di smog city” (Metropoli d’Asia, 2010). Patil, che in questa storia a fumetti presenta un’India molto diversa dalle saghe famigliari, che spesso la fanno da padrone tra i romanzi indiani tradotti in Italia, ma anche dai gialli di Vikram Chandra o dai romanzi di denuncia di Aravind Adiga. Lasa editrice è stata fondata dallo scrittore Andrea Berrini in partnership con Giunti Editore, per proporre giovani scrittori asiatici contemporanei.

L’India della giovane autrice è invece alle prese con stili di vita, dilemmi e problemi molto simili a quelli dei ragazzi nei Paesi occidentali: la protagonista e voce narrante, Kari, all’inizio del libro cerca di suicidarsi con la fidanzata Ruth, ma entrambe falliscono, salvate provvidenzialmente da una rete e da una fogna. Dopo il tentato suicidio, Ruth abbandona Mumbai lasciando Kari alle prese con il dolore e la mancanza, il suo lavoro da grafica pubblicitaria e la difficile convivenza con due ragazze in un appartamento del Crystal Palace, un complesso ultramoderno che sembra nascondere un’atmosfera da fiaba, con “alberi dorati dai rami d’argento”, mentre in realtà l’unica vegetazione è fatta di “tre piante in vaso che fungono da portacenere”.

Kari si dibatte tra malinconia e forza d’animo, solitudine (“Quando torno a casa, il silenzio ha di nuovo i denti. Il mio letto sembra grande come un campo di calcio”), insofferenza per un lavoro che non ama e l’enorme senso di perdita per Ruth, acuito dall’obbligo di nascondere la sua omosessualità in un’India ancora in bilico tra modernità e tradizione. La sua tristezza non è quella degli amori combinati delle grandi saghe famigliari, della povertà estrema, delle divisioni tra caste e religioni che continuano comunque ad affliggere l’India nonostante la crescita economica.

Quella di Kari è la malinconia dei giovani contemporanei di ogni parte del mondo, ironica e a volte senza speranza, rafforzata dai bellissimi disegni che ricordano un po’ Persepolis, la graphic novel bestseller dell’iraniana Marjane Satrapi, e alternano colore e bianco e nero, tra gli interni dell’appartamento a Crystal Palace e le strade grigie, frenetiche e sporche di una Mumbai in pieno boom, con strade che spuntano “come germogli nati dall’asfalto”, ma anche dura e ostile, dove in metropolitana si viaggia in silenzio: “In questa città nessuno parla” dice Kari. “Tutti vogliono rimanere impermeabili al dolore degli sconosciuti”.

Amruta Patil è nata nel 1979. Cresciuta a Goa, diplomata alla School of Museum of Fine Arts di Boston, ora vive a Delhi. Scrittrice e illustratrice, ha smosso la critica letteraria indiana proprio con “Nel cuore di smog city”, suo primo lavoro, pubblicato nel 2008 da Harper Collins India. Sta lavorando a un romanzo, 1999, e a una graphic novel basata su un’epopea mito-storica.

Autore: Amruta Patil
Titolo: Nel cuore di smog city
Editore: Metropoli d’Asia
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 118

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Michela Gelati

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