Energia nucleare? Si

Michela Spartera

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energia_nucleare_siQuello del nucleare è un tema di grande attualità e di spesso approssimativa conoscenza per chi, non essendo un esperto di chimica e fisica, risulta facile preda del “sentito dire”. Il volume di Franco Battaglia, “Energia nucleare? Si, per favore…” (21moSecolo, 2009), per la sua chiarezza esplicativa, può risultare dunque un utile strumento per quanti vogliano sfatare alcuni pregiudizi e farsi una propria opinione  riguardo al nucleare come fonte energetica.

Quello del nucleare -se si eccettua la facile retorica politica contraria o favorevole per partito preso ma non supportata da dati scientifici- è un tema difficile da affrontare per quanti non possiedono una formazione scientifica. Ma raramente chi, pur non avendo conoscenze specifiche, voglia saperne di più -tralasciando la “filosofia politica” su benefici o eventuali effetti negativi che l’energia da fonte nucleare potrebbe apportare al nostro Paese- ha a sua disposizione testi di piacevole lettura e di chiara comprensione per arrivare a decifrare un argomento tanto complesso. Il volume di Franco Battaglia invece raggiunge sicuramente questi obiettivi “informativi” per i non esperti.  L’Autore infatti riesce a spiegare  con parole semplici, ma mai noiose o “accademiche”, i meccanismi sottesi al nucleare e a sfatare, con un’ironica lucidità,  sempre col solido supporto dei dati scientifici, alcuni luoghi comuni solitamente utilizzati a supporto di argomentazioni contro nucleare.

Leggendo “Energia nucleare? Si, per favore…” al lettore saranno svelate alcune grandi menzogne dette a proposito della pericolosità del nucleare, delle centrali, delle scorie. Scoprirà che non si potrà mai avere tanta energia solare od eolica quanto è il nostro fabbisogno, perché di notte il sole non brilla e se non c’è vento l’energia eolica non viene prodotta. Avrà i reali dati riguardanti l’incidente occorso alla centrale di Chernobyl che secondo l’Autore dimostra “non la pericolosità ma la sicurezza del nucleare”, saprà che nel 1987 l’Italia non ha in realtà come spesso si sente dire rinunciato al nucleare (cosa che comunque non avrebbe potuto fare dato che la nostra Costituzione vieta referendum abrogativi su norme conseguenti ad accordi internazionali, e l’Italia con l’adesione all’Euratom si è impegnata a favorire lo sviluppo di una potente industria elettronucleare).

Il lettore capirà infine che “la natura, non l’attività dell’uomo, governa il clima” e forse si convincerà che l’energia nucleare è necessaria in Italia, perché i combustibili prima o poi finiranno e perché comunque già la utilizziamo, comprandola ad un prezzo altissimo dalla nostra vicina Francia di cui contribuiamo a mantenere economicamente le centrali nucleari peraltro tutte geograficamente  vicinissime al nostro Paese…”.

Franco Battaglia ha conseguito in Italia la laurea in Chimica e negli Stati Uniti il Ph.D in Chimica-Fisica. Oltre ad aver svolto ricerca in questo campo all’estero per 7 anni, ha svolto in Italia ricerca nelle università di Roma (Tor Vergata e Roma Tre), della Basilicata e di Modena, ove è attualmente docente di Chimica Ambientale. Autore di numerosi lavori e di alcuni libri, è stato coordinatore del comitato scientifico dell’Agenzia Nazionale Protezione Ambiente (2001-2002), è life member dell’American Physical Society, ed è membro dell’Editorial Board dell’International Journal of Theoretical Physic, Group Theory and Nonlinear Optics. E’ anche membro del Nongovernative International Panel on Climate Change (NIPCC), un comitato internazionale che, valutando la stessa letteratura scientifica a disposizione dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) è pervenuto alla conclusione opposta, e cioè: La Natura, non l’attività dell’uomo, governa il clima, che è anche il titolo del rapporto-NIPCC di cui Battaglia  coautore. Ha pubblicato, con la presentazione di Silvio Berlusconi, “L’illusione dell’Energia del Sole”(21mo Secolo editore, 2007). E’ stato ispiratore dell’Associazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della scienza, di cui è cofondatore, ed è editorialista del Giornale.

Paolo Fornaciari, che ha scritto la Prefazione a questo libretto, è ingegnere nucleare. Curò la progettazione della centrali nucleari italiane di Latina, Caorso e Montalto ed è stato negli anni Ottanta del secolo scorso il responsabile del Progetto Unificato Nucleare dell’Enel.

Autore: Franco Battaglia (presentazioni di Antonino Zichichi e Renato Brunetta)
Titolo : Energia nucleare? Si, per favore…
Editore: 21moSecolo
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 15 euro
Pagine: 190

/ 42 Articles

Michela Spartera

2 Comments

  1. Paolo Calabrò

    Il libro contiene anche risposte a qualcuna di queste domande (soprattutto le prime quattro)?

    http://paolocalabro.blogspot.com/2010/05/la-piaga-del-nucleare3.html

    I dati riguardanti la salute (leucemie, inquinamento, impossibilità di collocare le scorie in sicurezza) sono anch’essi scientifici. Mi chiedo se Battaglia risponda anche a questa domanda: preferiamo il risparmio o la salute? Non è che, per caso, ci ritroveremo a utilizzare i soldi “risparmiati in bolletta” per curarci i tumori?
    paolo calabrò

  2. ErnstFree

    Si dice ” … Scoprirà che non si potrà mai avere tanta energia solare od eolica quanto è il nostro fabbisogno, perché di notte il sole non brilla e se non c’è vento l’energia eolica non viene prodotta. Avrà i reali dati riguardanti l’incidente occorso alla centrale di Chernobyl che secondo l’Autore dimostra “non la pericolosità ma la sicurezza del nucleare ….”

    … ma questi sono fuori di testa o semplicemente ignoranti?
    … qualcuno vuole forse sostenere che le radiazioni ionizzanti fanno bene? Cos’è, una forma di revisionismo storico?
    Tra le mille sciocchezze, vorrei ricordare che in una rete integrata di microproduttori il vento è più o meno costante in uno stato intero o, meglio, in un continente … Solo 10 anni fa c’era qualche politico di grossa levatura che diceva che le rinnovabili avrebbero prodotto massimo 1-2% del fabbisogno! Beh, credo che costoro non dovrebbero più avere il coraggio di proferire parole in merito!