Dal Salento la sfida a Dan Brown

Stefano Donno

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pala2Dorme tranquillo (ma vi assicuro ancora per poco) lo scrittore Dan Brown autore di immensi best seller come “Il codice da Vinci”, “Angeli e demoni” e non per ultimo “Il simbolo perduto” tutti pubblicati in Italia dalla storica casa editrice Mondadori.

«Abbiamo combinato una serie di elementi alcuni propri della storia dell’arte, altri propri delle “arti liberali” proprie del Rinascimento, altri appartenenti alla vita e ai tempi di Leonardo da Vinci in un modo che porteranno il lettore lungo l’esplorazione di tutto il possibile e l’impossibile che è stato nascosto dal genio fiorentino nell’ultima cena (trad. ndr).»

Certo parliamo di opere di fantasia, senza ombra di dubbio, con qualche spunto di riflessione storicamente e storiograficamente puntuale, con un pizzico di citazionismo misterico-esoterico che fa sempre bene alla vendita di certi libri appartenenti a specifici filoni letterari, ma pur sempre frutto di pura e semplice invenzione. Insomma Dan Brown ha saputo mescolare molto bene le carte in tavola. Ma da qualche mese a questa parte, in Italia e nel mondo si ricomincia a parlare del genio del Rinascimento italiano, ovvero Leonardo Da Vinci (addirittura qualche giorno fa la trasmissione in onda su Italia 1 “Mistero” gli dedica oltre una mezzora). Partiamo dalle news più recenti.

La prima riguarda la data della fine del mondo, predetta da Leonardo da Vinci, ovvero il 1° novembre dell’anno 4006. Lo ha affermato Sabrina Sforza Galitzia la quale ha sostenuto che esisterebbero nel celebre dipinto “L’ultima cena” del genio fiorentino una serie di indizi iconografici che rispecchierebbero combinazioni numerologiche e astrologiche precise, che determinerebbero la data del “Dooms Day”. Ma sembra che ora il capolavoro, l’Ultima Cena, misurante 460 x 880 centimetri, e che copre un’intera parete della Chiesa Santa Maria delle Grazie a Milano secondo due altri ricercatori indipendenti italiani cela ben altri segreti. E allora che come un “fulmine a ciel sereno” una vera e propria sfida al titanico Dan Brown, parte dall’estremo lembo del tacco d’Italia, ovvero dal Salento, la terra della pizzica, ma da adesso in poi patria di una scoperta le cui implicazioni avranno risonanza mondiale. Giovanni Maria Pala e Loredana Mazzarella,  dichiarano di aver trovato una serie di significati occulti ed esoterici proprio nell’Ultima Cena di Leonardo e svelano segreti nascosti del grande protagonista del nostro storico patrimonio culturale.

Le scoperte dei due studiosi, sono contenute nel volume uscito a metà aprile 2010 dal titolo “Leonardo da Vinci’s musical gifts and jewish connections“, edito negli Stati Uniti per i tipi di The Americas Group (http://www.americasgroup.com/), e che sta vendendo alla grande. I primi aspetti interessanti che emergono da quanto sostenuto dagli autori (ho avuto modo di leggere la versione in italiano) nell’opera in questione ci sarebbero una serie di note musicali (un vero e proprio spartito musicale nascosto tra le mani, i pani e i frutti raffigurati tra i protagonisti dell’Ultima Cena) legate a un misterioso simbolo esoterico destinato a cambiare la Storia. Simbolo legato per un verso al tracciato biografico proprio di Leonardo Da Vinci, che non sarebbe proprio italiano e dunque non più fiore all’occhiello della nostra patria, per un altro vicino alla tradizione ermetico-magica del 500 (da Cornelio Agrippa e Jhoannes Weyer sino a Pico della Mirandola) grazie alla quale Leonardo sarebbe venuto in possesso di arti in grado di manipolare la realtà.

Arte, Magia e Gnosi in un vero e proprio capolavoro che cambierà in maniera radicale e definitiva tutto quello che sapevamo su Leonardo Da Vinci I fan di Dan Brown, gli amanti della lettura in lingua originale, i ricercatori del “b/side” della Storia dell’Arte non potranno che amare questo libro

«Analizzando l’opera, i due ricercatori sostengono che il posizionamento del pane, delle mani e della frutta, infatti, rappresentano un doppio codice, che rivela sia le note di una partitura musicale che le lettere di una preghiera in ebraico – The Jewish Chronicle ( trad. ndr)».

Autore: Giovanni Maria Pala, Loredana Mazzarella
Titolo: Leonardo Da Vinci’s musical gifts and jewish connections
Editore: The Americas Group
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 15,95 $
Pagine: 128

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Stefano Donno

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