In una caldissima giornata di agosto il giovane agente Acanfora, avvisato dalla centrale, scopre nell’androne di un palazzo di un elegante quartiere di Napoli, il corpo di Sarah. E’ qui che inizia l’indagine del romanzo poliziesco di Andrej Longo “Chi ha ucciso Sarah?” (Adelphi 2009). È la prima volta che l’agente vede un cadavere, di una giovane ragazza che potrebbe avere la sua età. Si chiamava Sarah, e aveva diciannove anni.
“Stava sdraiata per terra….E stava intorcinata su se stessa, come a una gatta che dormiva. Ma lei non dormiva. Era morta. …….Con una mano ho provato a chiuderci gli occhi, ma continuavano ad aprirsi.“
E’ agosto, la maggior parte dei condomini è in vacanza e nessuno sembra aver visto e sentito niente. Quest’immagine rimane nella memoria e negli dell’agente, lui non si da pace e continua a chiedersi perché e cosa sia successo, non vuole arrendersi anche se tutti pensano ad andarsene al mare con il caldo torrido che avvolge la città.
Chi è stato ad uccidere Sarah? Il fidanzato con cui ha avuto una lite violenta? L’ex che già accusato di una serie di piccoli crimini, non ha accettato di essere stato lasciato? Il suo vicino di casa agli arresti domiciliari per il caso Tangentopoli? Il commissario Santagata e Acanfora indagano, interrogano il fidanzato di Sarah, interrogano gli inquilini del palazzo, nessuno ha visto o sentito niente. Scavano nel passato di Sarah, scoprono un fidanzato, Genny Esposito, detto il Pianista, un mezzo delinquente del quartiere Sanità. Lo ricercano, lo trovano, lo arrestano e dopo un lungo interrogatorio capisco che non è lui, che c’è dell’altro e così l’indagine continua.
Cosi il mistero della morte di Sarah si infittisce e di sicuro il segreto è li chiuso all’interno del palazzo. Parlano ancora con i vari inquilini, con l’avvocato e sua moglie che hanno sentito la ragazza urlare, sono loro che hanno chiamato la polizia, e la domestica filippina dell’architetto Caputo che ha visto la ragazza sdraiata nell’androne, pensava fosse una drogata. Poi arriverà l’autopsia a risolve il mistero. Un romanzo semplice con una scrittura leggera, i dialoghi sono in parte in dialetto e parlata popolare. Napoli nel romanzo mostra il suo duplice aspetto, da una parte quello perbenista e dall’altro quello degradato e sottomesso al potere della criminalità. Un libro breve, un giallo immediato dove lo scrittore Luongo da sfoggio della sua bravura.
Andrej Longo è nato a Ischia. Si divide tra la scrittura di testi per la radio, il teatro e il cinema. Ricevette molti rifiuti prima di incontrare l’editore Meridiano Zero che gli ha pubblicato “Piu’ o meno alle tre“, una raccolta di racconti. In seguito la Rizzoli gli ha pubblicato Adelante. Nel 2007 l’Adelphi riconosce la sua bravura e pubblica il suo romanzo, sotto forma di racconti: “Dieci“.racconti ambientati a Napoli e ispirati ai dieci comandamenti,per il quale Longo verrà insignito del premio Bagutta e del premio Piero Chiara.
Autore: Andrej Longo
Titolo: Chi ha ucciso Sarah?
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 17 euro
Pagine: 177
Articoli correlati

Chi scrive crede che sia veramente difficile poter recensire in maniera oggettiva l'ultimo libro di Maurizio De Giovanni dal titolo “Il giorno dei...

Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano, è il futuro del noir italiano. Intelligente, raffinato, diretto nella scrittura e nella narrazione, è...

Per la gioia degli appassionati dell'universo digitale la casa editrice Adelphi ha inaugurato il 2012 dando inizio alla prima edizione digitale al...

"Gli anni piccoli" (Guida, 2011) di Enzo Moscato all'apparenza sembrerebbe un'autobiografia, in sostanza si tratta di una silloge di frammenti...

Che le trame nei romanzi di Bolaño (ecco un lascito postumo dal titolo "I dispiaceri del vero poliziotto"Adelphi) siano se non elusive...

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1993, apprezzatissimo da Saul Bellow (il più grande scrittore americano del secondo ‘900) Tony & Susan...

Un’oretta, forse meno, solo per leggere il racconto eponimo di questo meraviglioso "Accoppiamenti giudiziosi " (Biblioteca Adelphi, 2011) di...

È interessante l'operazione di Adelphi di scovare testi dimenticati dei grandi autori della letteratura italiana e "Viola di morte" (Adelphi, 2011)...

Dare e ricevere, l'eterna lotta per la sopravvivenza, il doloroso cammino di un uomo che viene “da così lontano, da così in basso... ”. È "Il...

“È un bel brano di prosa russa, preciso e limpido”. Che l’autore se lo dica da solo, in astratto, potrebbe sembrare di cattivo gusto. Il fatto...














