“Il fuoco segreto”, il nuovo thriller di Martin Langfield

Roberto Nicola

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il_fuoco_segretoParigi, 1944: la creazione di una potente arma segreta sta per cambiare gli equilibri della guerra a favore della Germania nazista. Horace Hencott, giovane soldato a capo di una squadra dell’esercito inglese, riesce a sventare il piano ma non a distruggere l’arma. Londra, 2007: una vecchia radio inizia a trasmettere un messaggio in codice con la data: 30 Giugno 1944. La minaccia di un nuova catastrofe è in arrivo. Storia, alchimia ed enigmi si intrecciano tra passato e presente ne “Il fuoco segreto” (Editrice Nord, 2010) di Martin Langfield.

Una vecchia radio inizia a trasmettere un messaggio in codice con una data: 30 Giugno 1944. L’ex agente dei servizi segreti Katherine Reckliss viene rapita prima di essere convocata a Londra per dare spiegazioni su quell’apparecchio appartenuto a sua nonna. Rose Arden, infatti, non era una qualsiasi: durante la guerra aveva lavorato per il SOE, lo Special Operation Executive, la segretissima organizzazione per le “operazione in nero” diretta da Winston Churchill.

Rimasto coinvolto nel rapimento di sua moglie, Robert Reckliss si mette in contatto con il suo vecchio amico Horace Hencott, l’unica persona in grado di poterlo aiutare in questa strana vicenda. Qualcuno vuole risvegliare oscuri poteri che vengono dal passato per seminare il caos e costruire un nuovo ordine.

Dopo Lo scrigno del male – romanzo d’esordio dell’autore” – Martin Langfield si ripete. Antiche conoscenze alchemiche vengono svelate e impiegate per la realizzazione di un’arma in grado di portare morte e distruzione, gettando il mondo sull’orlo dell’apocalisse. Ovviamente non può mancare l’ineluttabile scontro tra le forze del Bene e del Male e un finale non proprio sorprendente.

L’impianto narrativo macchinoso – soprattutto nei primi capitoli – non aiuta il lettore ed essere coinvolto nella storia. La trama risulta spesso tirata: forzato in alcuni passaggi, il racconto si perde a volte in inutili precisazioni e vuoti giri di parole. Seppur presenti tutti gli ingredienti che servono a costruire la suspence e il mistero, la loro mescolanza non attecchisce più di tanto la sfera emotiva.

Il fuoco segreto è un romanzo che può essere fatto rientrare in quel genere definito thriller esoterico (in questo caso con una componente storica più marcata), inaugurato con Dan Brown ,e che ha visto proliferare numerosi libri negli ultimi anni. Un filone che attinge ai misteri dell’alchimia e delle scienze esoteriche per costruire una finzione in grado di suggestionare e allo stesso tempo incuriosire il lettore, grazie alla rivelazione di informazioni e notizie ricavate da libri per un pubblico di nicchia. Superata la ventata di novità, la vena creativa è ormai esaurita.

Insomma, si legge solo per scoprire come andrà a finire.

Martin Langfield è nato nel 1962 a Peterborough, in Inghilterra. Corrispondente per l’agenzia Reuters, nel 2008 la casa editrice Nord ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “Lo scrigno del male”.

Autore: Martin Langfield
Titolo: Il fuoco segreto
Editore: Editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 18,60 euro
Pagine: 411

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Roberto Nicola

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