“Quello che le mamme non dicono”. Dal blog al libro

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quello_che_le_mamme_non_diconoQuello che le mamme non dicono” (Rizzoli, 2010): quando un mommyblog di successo diventa un libro. “La maternità non ti cambia, ti aggiunge!”, afferma Chiara Cecilia Santamaria, alias Wonderland, alla presentazione del suo esordio dall’emblematico titolo. Dichiarando apertamente che quella voglia di aperitivi, uscite, viaggi, quella vena di follia e quel pizzico di incoscienza lei li sente ancora dentro. Nonostante la maternità, inaspettata a 27 anni, quando appena si affacciava alla sua vita adulta.

A presentare il libro, venerdì scorso al Mondadori Multicenter di Milano, Jolanda Restano, veterana del mommyblogging e autrice di testi per l’infanzia. Un libro che sembra candidarsi a doppiare il successo del blog a cui si ispira, se ad appena un paio di settimane dall’uscita è già in ristampa.

L’autrice si diverte a ribaltare completamente l’immagine tradizionale della mamma, icasticamente impressa in un immaginario collettivo che media e pubblicità continuano a perpetrare, (una mamma da Mulino Bianco, per intenderci). Ma la realtà è anche diversa, la realtà è anche fatta di donne che faticano a trovare l’istinto materno o ad accettare senza battere ciglio notti insonni perché “con un bambino… è così”. Ecco, l’autrice è una di queste mamme e, sfidando i pregiudizi, lo proclama apertamente  nel suo libro. E nel suo blog.

Un blog tra i più seguiti della blogmammasfera, il cui titolo “Ma che davvero?” (dalla prima frase proferita alla vista del test di gravidanza), la dice lunga sul modo schietto e spregiudicato di raccontare il proprio approccio a quello “tsunami esistenziale” che è la maternità.

Affrontare la maternità con spirito critico e raccontare la verità anche quando è scomoda, questo il consiglio di Chiara a chi si trova “incinta a sopresa”, come è successo a lei. Forse può essere un punto di partenza per scardinare quella rete di luoghi comuni che imprigionano tante mamme fino a far dire loro: “ho dormito solo 2 ore, ma sto benissimo!”.

Luoghi comuni che rischiano di generare valanghe di sensi di colpa. Meglio accettare che, anche nella maternità c’è un lato oscuro e cercare, invece, la felicità, “perché una brava mamma, in fondo, è prima di tutto, una mamma felice!“.

E il lavoro? Tra gli spunti più interessanti del libro, c’è proprio la difficoltà di mettere insieme con funambolici equilibrismi carriera e famiglia, tanto più che ancor oggi “fare la mamma” è vista come un’attività totalizzante, incompatibile con ambizioni di altro genere.

Altro tema toccato durante la presentazione del libro: i papà.Ai papà manca quel senso di isolamento con il neonato che caratterizza i primi mesi”, dice Chiara. “Dopo una settimana, il papà ritorna al lavoro, per la mamma, invece, niente più scambi paritari  col mondo per mesi! Sola con il neonato, invidia interminabili riunioni e grattacapi lavorativi di ogni genere, perché almeno presuppongono il confronto con altri individui dotati di parola!“.

Chiara Cecilia Santamaria nata a Roma, ha lavorato come giornalista, pr, pubblicitaria. Il suo Ma che davvero?, aperto al quarto mese di gravidanza sotto lo pseudonimo di WonderLand, è diventato in breve tempo uno dei blog di mamme più letti della rete.

Info: fan page di Facebook

Autore: Cecilia Chiara Santamaria
Titolo: Quello che le mamme non dicono
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 16,50 euro
Pagine: 240

* Diritti dell’articolo di Marianna Noto

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