Nessuno verrà di Steve Mosby. Salvezze o condanne a morte?

Chiara Pieri

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nessuno-verraIn “Nessuno verrà” (Nord, 2010) di Steve Mosby, degli omicidi inspiegabili conducono per strade diverse il detective Sam Currie e l’illusionista-giornalista Dave Lewis sulle tracce di un assassino astuto e spietato.

E che lascia morire di sete le sue vittime. Ragazze legate al letto, al buio, senza cibo né acqua per giorni, lasciate morire di fame e di sete nella propria abitazione. Possibile che nessuno giunga a salvarle?

Possibile sì, se tutti i conoscenti sono convinti che stiano bene e che si siano solo allontanate per un po’. Potere della tecnologia, degli sms, delle e-mail e di facebook. In un’era in cui i rapporti sono diventati sempre meno diretti e sempre più mediati dai mezzi di comunicazione di massa, ad un assassino basta una password per fingersi la vittima e rassicurare amici e parenti: “Ehilà. Scusa il silenzio. Tutto bene, molto da fare. Spero anke tu. Vediamoci presto!” Il gioco crudele del killer ha già mietuto quattro vittime, quando la sua strada si incrocerà con quella di Currie e di Lewis.

Due uomini diversissimi, ma con in comune il dolore terribile di una perdita, un figlio per il detective e un fratello per il mago. Ad entrambi pesa il senso di colpa per non aver fatto in modo di evitare le proprie tragedie personali e sono alla ricerca di un riscatto, di una redenzione, attuabile solo riuscendo a salvare Tory, l’ennesima preda dell’assassino, nonché ex-fidanzata di Dave.

Inizia così una corsa contro il tempo, in un susseguirsi di intricate vicende, tra sospettati che emergono dal passato, ricatti e telefonate anonime, che porteranno i due uomini a rivelare l’identità dell’assassino, terribile carnefice, ma anche vittima di un atroce destino.

L’avvincente thriller di Mosby si legge con passione e curiosità, non solo per una trama ben delineata, con invenzioni originali e numerosi colpi di scena, che tengono alta la tensione narrativa, ma anche per gli interrogativi che scaturiscono dalle tematiche di fondo.

Come sono cambiati i rapporti umani nell’epoca del Web 2.0? Cosa è finzione e cosa è realtà?

Il concetto di illusione e delle sue connessioni con il reale è molto sviluppato nel libro, proprio grazie al mestiere del protagonista, abituato non solo a giocare con la finzione, ma anche a smascherarne i suoi trucchi nella rivista Lo Scettico. Sarà proprio grazie ad una particolare abilità di analizzare i fatti in dettaglio, appresa grazie ai trucchi di magia, che Dave riuscirà a svelare il mistero finale ed a risolverlo, liberandosi anche di quell’opprimente senso di colpa continuamente ingiunto dall’assassino Tu l’hai lasciata morire…

Steve Mosby è nato nel1976 a Horsforth e ha frequentato l’università a Leeds, dove vive tuttora. Con il suo primo thriller, 50/50 killer (Nord, 2007), ha ottenuto un grande successo internazionale.

Autore: Steve Mosby
Titolo: Nessuno verrà
Editore: Editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 18,60 euro
Pagine: 360

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Chiara Pieri

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