“Istruzioni di volo per aquile e polli”: il pensiero positivo

Ghita Montalto

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istruzionivolopolliI libri di Anthony De Mello hanno senza alcun dubbio un fascino particolare, qualcosa che più di ogni altra attira l’interesse del lettore concentrando la sua attenzione su ciascuna parola letta. Intense riflessioni, spunti sulla vita e considerazioni importanti quelle trascritte dall’autore in questo  libro dal titolo “Istruzioni di volo per aquile e polli (Piemme, 2010) che può considerarsi il seguito naturale del suo primo ed altrettanto interessante romanzo intitolato Messaggio per un’ aquila che si crede un pollo”.

Il titolo assai curioso lascia pensare a qualcosa di estremamente frivolo e divertente, in realtà è solo una metafora utilizzata per far capire che qualunque individuo, se vuole, è perfettamente in grado di compiere una personale trasformazione interiore seguendo dei principi ben precisi che stanno alla base della propria vita.

In questo libro De Mello continua ed approfondisce molti dei concetti e dei pensieri già trattati nel primo volume, soffermandosi in particolar modo su alcuni passi fondamentali e su alcune teorie trattate. Per l’autore essere vivi ha un significato ben preciso, significa principalmente essere se stessi, “essere ora ed essere qui”; affinché questo avvenga è necessario però che l’individuo non si identifichi mai con nessun’ altra cosa, né con i suoi pensieri né con le proprie sensazioni o emozioni, perché identificarsi in qualcosa equivale ad avere una visione distorta della realtà, di sé stessi e degli altri.

Di fondamentale importanza per De Mello è essere ora, ossia vivere il presente senza rimanere mai ancorati al passato né angosciarsi all’idea del futuro; un punto fondamentale sul quale egli si sofferma è quello relativo al modo in cui solitamente manifestiamo i sentimenti, è importante infatti che essi vengano sempre espressi perché in caso contrario, reprimendoli forzatamente, si correrebbe il rischio di forti nevrosi; manifestarli è segno di intimità.

Per mettere in pratica questi principi è necessario compiere alcuni esercizi che danno ad ognuno di noi la possibilità di entrare in contatto col nostro corpo e prendere coscienza dei nostri sensi; mezzi fondamentali e necessari per l’autore sono la preghiera e la lettura delle Sacre Scritture, uniche strade in grado di condurre al silenzio avvicinando a Dio, acquisendo piena consapevolezza di se stessi riuscendo ad essere anche più riflessivi.

La trasformazione interiore di cui parla l’autore è dunque possibile solo se si è in grado di vedere le cose in modo del tutto nuovo, con occhi nuovi.

Altro punto fondamentale su cui soffermare l’ attenzione è il concetto di amore, che per De Mello non è altro che uno stato dell’essere, un amore disinteressato, mai egoista né possessivo, libero da ogni forma di condizionamento e in quanto tale non trattiene ma lascia l’altro libero di essere e realizzare se stesso.

Un libro di grande interesse e profondo valore, scritto con uno stile elegante e chiaro; la saggezza in esso contenuta aiuta molto a riflettere sulla propria vita, su se stessi e sul modo in cui quotidianamente ci relazioniamo con gli altri. Da leggere e rileggere più volte per il suo straordinario fascino e per i contenuti importanti e veri che propone, temi che offrono continuamente al lettore momenti di intensa meditazione.

“Quando l’aquila che si credeva un pollo vide volteggiare nel cielo un’altra aquila, dapprima abbassò la testa sconsolata e si disse: “Io non sono che un pollo”. Poi rialzò gli occhi e, a poco a poco, dispiegò le sue magnifiche ali. Non ebbe più paura e il cielo l’accolse.”

Preghiera, amore, spiritualità, religione significano liberarsi dalle illusioni. Quando la religione induce a fare questo, é veramente magnifica. Quando se ne allontana é una malattia, una calamità che va evitata. Una volta abbandonate le illusioni, il cuore è libero, fiorisce l’amore. Allora sarete felici. Allora sarete trasformati.”

Anthony De Mello è nato a Bombay nel 1931, padre gesuita, ebbe una grandissima influenza su tutti coloro che incontrò sul suo cammino, a qualunque ceto, razza o religione appartenessero. L’origine della sua fede e del suo entusiasmo nei confronti del cristianesimo fu probabilmente legato alle esperienze della sua prima infanzia in India, durante le quali venne a contatto con importanti religioni come quella induista e buddista che ne influenzarono in modo significativo la personalità. All’età di sedici anni, nel 1947, entrò a far parte della Compagnia di Gesù e durante l’ultima parte della sua vita tenne corsi e ritiri nel Centro Spirituale Sadhana, nei pressi di Bombay; fu proprio in quel periodo che la sua fama aumentò e fu così chiamato a tenere seminari e corsi di esercizi spirituali in tutto il mondo. Morì improvvisamente a New York nel giugno del 1987 durante uno dei suoi tanti corsi all’Università di Fordham. Dopo la sua morte le raccolte delle sue lezioni e dei suoi discorsi sono state tradotte in tutto il mondo e ancora oggi in molti trovano ispirazione nelle perle di saggezza del suo pensiero positivo. Ha pubblicato con le Edizioni Piemme: “Brevetto di volo per aquile e polli”, “Manuale del pensiero positivo”, “Il cammello cieco e la pecora zoppa”, “Il pesciolino alla ricerca dell’Oceano”.

Autore: Anthony De Mello
Titolo: Istruzioni di volo per aquile e polli
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 9 euro
Pagine: 157

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Ghita Montalto

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