“Il Palazzo della mezzanotte”. La neve cade su Calcutta

Alessandra Stoppini

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il_palazzo_della_mezzanotteInizio dickensiano per il “Il Palazzo della mezzanotte” (Mondadori) di Zafón: “Non potrò mai dimenticare la notte in cui nevicò su Calcutta. Il calendario dell’orfanotrofio di St. Patrick’s sgranava gli ultimi giorni di maggio del 1932...”.

Il romanzo del celebre autore spagnolo fa parte delle Trilogie delle nebbie insieme ai volumi Il principe delle nebbie (pubblicato dalla Sei Frontiere e presto ristampato dalla Mondadori) e Las luces de septiembre (di prossima pubblicazione nel nostro paese).

Tutto ebbe inizio da “un terribile incendio che distrusse l’antica stazione di Jheeter’s Gate e un treno che trasportava a Bombay più di trecento bambini abbandonati prese fuoco e rimase sepolto nelle tenebre dei tunnel scavati sotto la terra”. Nel 1916, in una notte di maggio allagata da un furioso temporale, nella popolosa Calcutta, il tenente inglese Michael Peake stava cercando di portare in salvo due gemelli neonati orfani, un maschio e una femmina. Il tenente era inseguito da una banda di malfattori e Peake sapeva che “ogni secondo della sua esistenza svaniva”. Nonostante ciò riuscì ad affidare i neonati alla loro nonna Aryami Bose. La donna intuì che per salvare i propri nipotini doveva dividerli quindi depositò il maschietto presso l’orfanotrofio di St. Patrick alle cure del direttore Thomas Carter e di Vendela, capo infermiera. Nel 1932 Ben, così chiamato dal direttore in onore di Benjamin Franklin, è un adolescente di sedici anni che sta per affacciarsi alla vita. Il suo passatempo preferito è quello di riunirsi insieme ai suoi compagni, tra i quali Ian, l’io narrante della storia “nel cortile della vecchia casa abbandonata che sorgeva all’angolo tra Cotton Street e Brabourne Road, un casermone in rovina che avevamo ribattezzato Il Palazzo della Mezzanotte”.

Riuniti intorno al fuoco quando le lancette dell’orologio segnano le ventiquattro e i sette membri della Chowbar Society “cresciuti senz’altra famiglia che noi stessi”, si raccontano storie favolose. Durante quella che i ragazzi ritengono sia l’ultima notte da trascorrere insieme il passato si riaffaccia nella vita di Ben. Riappare Sheere sua sorella la quale racconta alla società segreta una storia, che ha dell’incredibile… “Niente può cambiare i nostri passi perduti”. Ma questa volta sarà la neve candida che scende su Calcutta a spegnere il fuoco della vendetta e dell’odio.

In questa storia di formazione, parabola dell’amicizia e dei legami familiari, Zafón abbandona la gotica Barcellona sua città natale per la misteriosa Calcutta, autentico crogiolo di razze. La città bengalese come avviene sempre nei romanzi dell’autore diventa una creatura viva, una sorta di metafora della condizione umana, come la Londra vittoriana di Charles Dickens. “Da ragazzo leggevo di tutto: classici, gialli, fiction. Geni come Dumas e Dickens danno alla narrazione tocchi magici insperati”. Nell’introduzione de El Palácio de la medianoche, Zafon scrive che “Il Palazzo della mezzanotte è il mio secondo romanzo e fu pubblicato per la prima volta in Spagna nel 1994”. Il volume appartiene alla prima produzione letteraria dell’autore destinata a un pubblico giovanile. Gli elementi che catturano non mancano sicuramente: avventure mozzafiato, amore e morte, buoni e cattivi, sorprese coinvolgenti, elementi gotici che sono il pane quotidiano di Zafon e come se non bastasse spiriti inquietanti reincarnati…

Zafón possiede la capacità di inventare trame intriganti e avvincenti con colpi di scena che portano alla luce la sua vena narrativa fantasiosa e prolifica. Basti citare le cifre di vendita de L’Ombra del vento: oltre dieci milioni di copie vendute (un milione e mezzo in Italia).

Mi piace credere che il racconto trascenda qualsiasi limite di età e spero che coloro che hanno apprezzato i miei romanzi per adulti saranno tentati di esplorare queste storie di magia, mistero e avventura. Infine, per tutti i nuovi lettori, mi auguro che anche questi vi siano graditi... ”.

Carlos Ruiz Zafón è nato a Barcellona il 25 settembre 1964. Autore di libri per ragazzi, ha esordito nella narrativa per adulti col suo quinto romanzo L’ombra del vento (Mondadori 2004), divenuto un caso letterario internazionale grazie anche al passaparola. Questo romanzo è stato per mesi al vertice delle classifiche europee, tradotto in più di 36 lingue, ottenendo numerosi premi e facendo dello scrittore spagnolo una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. I suoi libri sono tutti pubblicati da Mondadori: Il Principe della nebbia (2006) e Il gioco dell’angelo (2008), Marina (Mondadori 2009).

Autore: Carlos Ruiz Zafón
Titolo: Il palazzo della mezzanotte
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 19 euro
Pagine: 299

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Alessandra Stoppini

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