“Le stagioni dell’eternità”

Matteo Chiavarone

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lestagione_delleternita“Le stagioni dell’eternità” (Aras) è un romanzo di Ge Miggioli che ha l’ambizione di rispondere (o meglio, di cercare di rispondere) alle domande che l’essere umano si pone sin dalla nascita (chi siamo? da dove veniamo?). Argomento difficile che si dipana in quasi seicento pagine, alternando intuizioni felici e meno felici.

Non è un libro leggero, ma non tanto per la mole del volume o per la trama che, in linea di massima, è coerente e valida, quanto per la miriade di elementi che vengono messi in campo. L’ambientazione stessa è legata ad una dimensione naturale, quella del parco nazionale dell’Abruzzo, che appare come una dimensione “altra” rispetto alla nostra quotidianità urbana.

Valentina, “attrice” della storia ma non solitaria protagonista, inizierà un viaggio iniziatico che la condurrà, con la mente, in una condizione privilegiata, panica. L’incontro con un uomo – immagine quasi landolfiana e onirica di creatura solitaria, punto di contatto tra l’essere umano e l’essere animale – metterà la ragazza in contatto con condizioni nuove, elementi magici, situazioni incredibili.

C’è un po’ di tutto in questo magma narrativo: sette, miracoli, misticismo, magia, forze della natura, fantasmi, lotte. Ogni punto di riferimento è volutamente abbandonato, si va avanti per collegamenti, come una immensa macchia d’olio che avvolge tutta la narrazione. Si assiste potenti ad un gioco mentale in cui solo il narratore sembra conoscere le regole: ci perdiamo e ci ritroviamo come in un labirinto moderno, vogliamo scappare per poi sentire il bisogno di riportare gli occhi sulla pagina.

Miggioli è un visionario che non si perde in una lingua astratta e sovrabbondante, cerca semmai il tono asciutto di chi vuole esprimere un punto di vista, di chi vuole annientare per ricostruire, di chi vuole offrire su un piatto d’argento una speranza o, meglio ancora, un filo di speranza: quella perduta nel turbinio sconfortante della vita.

Ge Miggioli è un nuovo autore pesarese. Pubblica alcune poesie nell’antologia Nuovi poeti europei edito da Latmag di Bolzano, successivamente dà alle stampe Piccolo decalogo (di sopravvivenza) per chi è stato appena abbandonato dalla morosa, nonché la versione al femminile Piccolo decalogo (di sopravvivenza) per chi è stata appena abbandonata dal moroso (editi entrambi da Es@ – Edizioni Studio Alf@). Sempre con Es@, pubblica una raccolta di poesie, Poesie per il brutto tempo (ma un arcobaleno c’è sempre). Durante una vacanza nel Parco Nazionale d’Abruzzo conosce gente e storie del posto, dicerie e leggende, fatti incontrovertibili e bugie da ubriachi e si diverte a collegare il tutto in una trama dalla quale sorgono poi tutti i presenti problemi… Quali? Quelli che lo costringono a nascondere il suo nome e la sua residenza e a pubblicare sotto pseudonimo il romanzo Le stagioni dell’eternità.

Info: http://www.gemiggioli.it/

Autore: Ge Miggioli
Titolo: Le stagioni dell’eternità
Editore: Studio Alfa (Aras)
Anno di pubblicazione: 2007
Prezzo: 20 euro
Pagine: 574

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Matteo Chiavarone

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