“Lo sguardo estraneo” (Sellerio, 2009) è un piccolo inedito di Herta Muller, premio Nobel per la letteratura nel 2009. In questo libretto si alternano prosa, versi e disegni in un unicum che ci introduce nella scrittura complessa e ricca di significati della scrittrice tedesca di origine rumena. La prosa - un breve racconto che ha il sapore dell’autobiografia - è il racconto di un qualcosa osservato da un punto di vista estraneo, nient’affatto intimista.
Lo sguardo è quello della “paura” e della “vigilanza”. Lo sguardo di chi si sente in ostaggio, pedinata, incatenata. Il regime che incalza, la mancanza di fiducia in tutto e soprattutto in tutti, la costante minaccia sottopelle. Muller è bravissima nel presentare questa panoramica, è essenziale, “atomica”, a volte (ma solo a volte) persino emozionale. Anche il paesaggio sembra adornarsi di regime, Ceauşescu è in ogni cosa, in ogni luogo, in ogni persona.
Se escludiamo la bella introduzione di Adriano Sofri ci troviamo di fronte a sole cinquanta pagine circa. Ma sono cinquanta pagine dense di significati e di ricordi purtroppo amari. L’estraneo è l’esatto opposto del familiare, nulla, in lei, conduce a qualcosa di positivo, amicale: spiata nell’intimità, l’intimità stessa diventa estranea. In una logica di violazione c’è la cancellazione del libero agire. L’insinuarsi della paura non diventa un fattore esterno, ma interno. Una unica speranza di salvezza: la fuga.
Quella fuga a cui Herta Muller non ha potuto esimersi: come molti dei suoi compatrioti, fu costretta a fuggire, nel 1987, dalla dittatura di Ceauşescu, lasciando la Romania per la Germania dopo essere stata perseguitata dalla Securitate, tormentata e censurata dal regime a cui si opponeva. Ora di quegli anni rimane il ricordo, il dolore, il rammarico. E soprattutto un senso di impotenza che nessuno più riuscirà a debellare.
Herta Muller è nata nel 1953 a Niţchidorf, nella regione del Banato svevo passata alla Romania dopo la Seconda guerra mondiale. Ha lavorato come traduttrice e insegnante. Nel 1987 è emigrata a Berlino dove tuttora vive. Nel 2009 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, con la seguente motivazione: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati». Fra le sue opere sono state pubblicate in italiano: Bassure, Il paese delle prugne verdi, In viaggio su una gamba sola e, con Sellerio, Cristina e il suo doppio (2010).
Autore: Herta Muller
Titolo: Lo sguardo estraneo
Editore: Sellerio
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 9 euro
Pagine: 74
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