“La principessa di ghiaccio”. Ancora un giallo svedese

Matteo Chiavarone

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laprincipessadighiaccioSulla scia della trilogia di Larsson un libro, “La principessa di ghiaccio” (Marsilio, 2010), e un’autrice, Camilla Lackberg, entrano nel mondo editoriale dalla porta principale creando l’ennesimo, e alla fine meritato, caso letterario.

Ancora Svezia e ancora un giallo ma, per la letteratura di genere, un volume che si inserisce di diritto tra le migliori uscite degli ultimi anni.

Una prosa leggera, nient’affatto complessa ma comunque consapevole, ci permette di penetrare, con la mente e con il corpo, in una realtà che è al tempo stesso oscura e luminosissima. L’introspezione psicologica dei personaggi, l’ambiente intorno – che mai come questa volta influisce nei tratti del racconto –, spunti di vita quotidiana, lampi di suspense e di thriller senza mai eccedere in luoghi comuni o escamotage letterari (che comunque ci sono) conducono il lettore in una lettura piacevole tutto sommato di qualità.

L’autrice è brava nella mistura di generi e linguaggi, conosce l’arte di alternare momenti di staticità con dinamici e repentini “cambiamenti di rotta”. Alla tensione iniziale segue un senso continuo di attesa, alla drammaticità degli eventi risponde con l’ironia di alcuni personaggi (su tutti il commissario Mellberg, grassoccio e disorientato, a tratti ridicolo e ridocolizzato. L’incipit è probabilmente migliore del “proseguimento” ma la trama appare sempre legata e convincente, segno di una adeguata conoscenza della materia.

Protagonista del plot è una scrittrice, amica d’infanzia di una donna trovata morta in una “vasca di ghiaccio”, che darà vita ad un effetto domino che riaprirà piano piano una misteriosa vicenda di molti anni prima. Intorno alla figura di questa donna c’è l’insoddisfazione di una vita che non è andata come avrebbe voluto, amori passati e futuri, un rapporto ambivalente con la famiglia.

Attraverso il suo mestiere, con la scrittura quindi, troverà il modo di mettere in ordine alcuni fili smascherando il “provincialismo”, i segreti, le bugie a catena della piccola comunità in cui vive.

Camilla Läckberg (1974), prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, ha lavorato per diversi anni nel marketing. Oggi, madre di due figli, vive a Stoccolma dove continua a scrivere la sua fortunata serie tradotta in ventisette paesi, che ha venduto finora nel mondo più di sei milioni di copie. Da questo primo episodio della serie, vincitore in Francia del Grand Prix de Littérature Policière, sarà realizzato un film.

Autore: Camilla Lackberg
Titolo: La principessa di ghiaccio
Editore: Marsilio
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 18,50 euro
Pagine: 462

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Matteo Chiavarone

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