“La forza del cuore”. Intervista a Monica Guerritore

Alessandra Stoppini

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la_forza_del_cuoreOggi 8 marzo,  Festa della Donna, un libro dedicato a tutte le donne scritto da una grande attrice italiana. Ne “La forza del cuore. Le sfide della mia vita” (Mondadori 2010) Monica Guerritore ripercorre i momenti più salienti della sua vita privata e professionale. Senza un filo di malinconia con una scrittura scorrevole e asciutta che rispecchia il suo carattere di donna aperta e sensibile, Monica Guerritore nel suo memoir non intende fare un primo bilancio di un’esistenza passata sul palcoscenico.

Il suo libro infatti vuole essere una testimonianza, la traccia di un percorso di vita, un aiuto nei confronti di tante donne che stanno attraversando un momento di difficoltà. I ricordi si rincorrono pagina dopo pagina partendo dall’infanzia, la bellissima mamma Finny, il rapporto con il fratello maggiore, l’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore, ai Monti Parioli vicino alla sua abitazione, nel quale Monica decide di entrare come interna per stare insieme alle amiche, il Collegio in Svizzera “solo la sera mi veniva un po’ di nostalgia. Pensavo a mia madre, alla mia casa. Erano diventati nella lontananza, un posto interiore“. L’incontro casuale, da film con Giorgio Strehler “E così mi sono ritrovata, per caso, poco più che bambina, in un teatro”. Capire all’improvviso che questa è la propria strada «e io ho incominciato a vivere». Il resto come si suol dire è storia… «… ho cominciato a capire che il teatro non era per me solo una semplice occasione, ma la mia condizione naturale». Leggendo tutto d’un fiato le quasi duecento pagine di autobiografia ci si rende conto di come sia forte e coraggioso il cuore di questa donna semplice e straordinaria allo stesso tempo, la quale nella sua vita ha combattuto e vinto molte battaglie e non solo sulla scena.

Monica ha presentato il suo libro lo scorso 27 febbraio presso la libreria Velitti di Roma, nel quartiere di Vigna Clara. Qui l’abbiamo avvicinata ed intervistata.

Signora Guerritore, com’è nata l’idea di scrivere il libro?
“La Casa Editrice Mondadori mi ha chiesto di scrivere il libro dopo aver visto una mia intervista su repubblica.it. Ho pensato che probabilmente la mia crescita da zero come scrivo alla fine del libro, cioè «una persona dal niente che ero», quindi una ragazzina assolutamente ignara di quindici anni, poteva essere di conforto, di aiuto a chi questa strada inizia ad intraprendere. Non ho pensato a me, non ho voluto dare luce a me stessa, ma semmai fare luce dentro me stessa anche per mettere a posto alcuni tasselli. In teoria la cosa che mi ha motivato di più è stata quella di far parlare le mie esperienze, descriverle nel libro per poter aiutare le donne che in questo momento hanno bisogno di forza, di aiuto. Anche attori che incominciano la loro carriera. Ho sempre pensato che l’esperienza vada messa a disposizione degli altri. Racconto quello che è avvenuto così come si sono sviluppate le vicende, nel modo in cui le ho capite e ne ho preso atto. Sono tutte ben a posto nella mia mente.”

Ci insegnano la geometria, la vita dei pesci negli oceani… non ci dicono assolutamente nulla su come siamo fatti dentro. Hai mai sentito un professore, dire, a scuola, a un bambino:.. ecco questo è un sentimento». Perché ha scelto la frase di Ingmar Bergman come inizio al libro?
“Perché ritengo che sia proprio quello il mestiere di diventare persona, cioè allargare il cuore con i sentimenti. Questo non è una cosa che ci insegnano, di cui si parla. Noi siamo abituati a vedere ma non a fare esperienza. Keats dice «La valle del fare anima è proprio trasformare il fatto in un’esperienza personale». Il poeta intendeva dire che la valle del fare anima è quel tempo di ragionamento, di interiorizzazione che trasforma un fatto in esperienza. Io lo chiamo il tempo riflessivo. Tutto ciò allora dentro ti commuove, ti risuona, ti muove e ti aiuta a comprendere anche gli altri. Questo è il percorso che io penso sia stato più importante e che adesso riconosco sia avvenuto in me… piano piano allargare il cuore…”

Quali sono gli argomenti principali che ha voluto sviluppare nel libro?
“Oltre ai capitoli dedicati agli uomini che più hanno contato e contano nella mia vita, oltre alle pagine dedicate a mia madre e alla sua dolorosa malattia, mi vengono in mente i capitoli La vita cambia strada, Il coraggio di cambiare, dove racconto di come sono diventata una donna consapevole, assumendo su di me la responsabilità della mia vita. Ciò vuol dire tra l’altro scegliere di rimanere da sola, andare verso una forma artistica personale sperimentale abbandonando il teatro classico, non cedere a compromessi pur di apparire perché il talento va sempre onorato. Questo è molto importante per me.”

Il libro sarà presentato l’8 Marzo alle 20,30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma Sala Convegni, a Milano martedì 9 alle 18,30 al Multicenter Duomo Piazza Duomo. Mercoledì 10 alle 18,30 alla libreria Feltrinelli Galleria Colonna. A Firenze giovedì 11 alle 18,30 al Ridotto della Pergola, a Brescia venerdì 12 marzo alle 18,30 alla libreria Feltrinelli di viale Mazzini.

Monica Guerritore, attrice romana, ha iniziato la sua carriera a soli 16 anni nel Giardino dei ciliegi di Giorgio Strehler. Nel 1981 si lega sentimentalmente ed artisticamente a Gabriele Lavia che la dirige nei Masnadieri di Schiller e in ruoli femminili molto forti quali Giocasta, Lady Machbeth, Ofelia. Con Giancarlo Sepe ha recitato in teatro Madame Bovary, Carmen, La Signora delle Camelie. Come regista e non solo interprete ha portato in scena tra il 2004 e il 2006 Giovanna d’Arco e Dall’inferno all’infinito (2008). I film da lei interpretati sono tra gli altri Scandalosa Gilda (1985), Sensi (1986), La Lupa (1996), Un giorno perfetto (2008) regia di Ferzan Ozpetek, Il seme della discordia (2008) di Pappi Corsicato, La bella gente (2008). Inoltre ha interpretato la madre di uno dei ragazzi uccisi nel film documentario sulla tragedia della Thyssen Krupp di Mimmo Calopresti. Moltissime sono le fiction televisive ricordiamo: Scene da un matrimonio (1999), L’amore oltre la vita (1999), Amanti e segreti (2004), Amanti e segreti 2 (2005), Exodus (2007), Sant’Agostino (2009).

Autore: Monica Guerritore
Titolo:
La forza del cuore. Le sfide della mia vita
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 17,50 euro
Pagine: 189

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Alessandra Stoppini

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