Hopper e Carver: l’incontro

Matteo Chiavarone

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siparlatroppodisilenzio“Si parla troppo di silenzio” (Skira, 2010) è un immaginario incontro, “orchestrato” da Aldo Nove, tra uno scrittore, Raymond Carver, e un pittore, Edward Hopper (c’è una mostra a lui dedicata questi giorni a Roma) che più di chiunque altro hanno compreso e descritto il secolo appena trascorso. L’idea di Aldo Nove incuriosisce e, soprattutto, convince il lettore.

La linea che unisce i due artisti – tra i maggiori dell’America contemporanea – ritrova nel realismo di fondo una superficie fertile da cui partire.

Luogo d’incontro è un paesino della California: Carver, la cui scrittura è per ora soltanto un sogno, è un ragazzetto che sopravvive con i lavori più disparati; Hopper è un pittore già affermato – in viaggio con la moglie Jo, pittrice anch’ella –  in cerca di ispirazione. Il primo incontro avviene in un bar, intermediato dalla moglie del pittore: ci vuole davvero poco per iniziare un dialogo che proseguirà sulla riva di un lago.

Tra i due sboccia subito un’intesa che produce un dialogo che parte dalla pesca per arrivare ad una visione del mondo e dell’arte. Le evocazioni di Aldo Nove sembrano condurci per mano nell’immobilità di un quadro di Hopper, in un profondo lirismo palpabile sin dalle prime pagine. Il sodalizio improvvisato diventa l’occasione di un incontro dai tratti “magici”, spontaneo e avvolgente.

L’esperimento portato avanti dallo scrittore di Woobinda colpisce nel segno regalandoci un libretto da tenere sempre sul comodino. L’edizione molto curata in ogni particolare – dalla copertina, alla carta – ci regala anche delle riproduzioni dei migliori quadri di Hopper come a ribadire quanto pittura e scrittura, in questo lavoro,  si sovrappongono fino a diventare un unico mezzo di espressione.

Aldo Nove (Viggiù, 1967) ha pubblicato nel 1996 con Castelvecchi il suo primo libro, Woobinda. Un suo racconto è apparso nell’antologia Gioventù cannibale. Nella collana Einaudi “Stile Libero”  sono stati pubblicati Puerto Plata Market (1997), Superwoobinda (1998), Amore mio infinito (2000) e La più grande balena morta nella Lombardia (2004). Nella “Collana di poesia” Einaudi sono apparsi la raccolta, con Raul Montanari e Tiziano Scarpa, Nelle galassie oggi come oggi. Covers (2001) e Maria (2007). Nel 2006 ha pubblicato per Laterza Milano non è Milano e per “Stile Libero/Inside”, Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese.

Autore: Aldo Nove
Titolo: Si parla troppo di silenzio
Editore: Skira
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 80

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Matteo Chiavarone

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