Gli animali della letteratura italiana

Matteo Chiavarone

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animali_della_letteratura_italiana“Animali della letteratura italiana” (Carocci, 2009) – lavoro curato da Gian Mario Anselmi e Gino Ruozzi, entrambi professori presso l’Università di Bologna – vuol tracciare una linea particolarissima della nostra tradizione letteraria. Una linea che ha come protagonisti gli animali: animali “reali” e simbolici, “portatori” di valori a cui tendere o da abbandonare velocemente. Il volume non ha l’ambizione di essere un compendio enciclopedico ma, più che altro, una somma di attestazioni, percorsi esemplari di un bestiario colorato.

La carrellata di animali – api, aquile, asini, capre, cavalli, cicale, farfalle, ragni, tigri, elefanti, topi – si sovrappone a quella di creature fantastiche – draghi, grifoni, centauri – creando una superficie vastissima su cui lavorare ma, tutto sommato, completa.

In una società il cui rapporto con la natura sta scomparendo quasi del tutto, gli animali diventano umanizzazioni dei nostri stati d’animo, legami imprescindibili con il nostro passato e con la nostra materia profondamente terrena. Non si può non pensare alla lupa di Dante, avara di sentimenti, contrapposta a quella di Verga, famelica e ingorda; alle api meticolose che dalla letteratura latina diventano portatrici di una società perfetta e utopica; alla “bianca pollastra” con cui Saba, in A mia moglie, descrive la propria consorte.

A volte “amici” a volte “nemici”, gli animali diventano protagonisti assoluti delle nostre storie. Le meticolose formiche contro le viziate cicale, ad esempio; oppure l’aquila, simbolo di libertà ma anche di potere e, infine, con Giacomo da Lentini, portatrice d’amore: nell’aquila gruera ho messo amore. Le capre: legame con la terra prima, con il trascendente poi. I pesci di Verga, l’anguilla di Montale, le sirene-bambine di Malaparte. Insomma: un tributo, affascinante e interessantissimo, al rapporto millenario tra l’uomo, la letteratura e il mondo ferino.

I saggi sono di Denise Aricò, Daniela Baroncini, Francesco Benozzo, Alberto Bertoni, Noemi Billi, Bruno Capaci, Eleonora Conti, Fabio Giunta, Giuseppe Ledda, Nicolò Maldina, Marco Marangoni, Irene Palladini, Maria Rosa Pantè, Emilio Pasquini, Stefano Pavarini, Francesca Ricci, Michele Righini, Cinzia Ruozzi, Stefano Scioli, Alberto Sebastiani, Andrea Severi, Marco Veglia, Sabine Verhulst.

Gian Mario Anselmi insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna. Ha collaborato alla Letteratura italiana Einaudi e dirige il magazine online di letteratura “griseldaonline”. Per Carocci è fra i responsabili della collana “Piccola Biblioteca Letteraria” e della rivista internazionale “Ecdotica”.

Gino Ruozzi insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna. Ha pubblicato Scrittori italiani di aforismi (2 volumi, “I Meridiani” Mondadori, 1994-96), Epigrammi italiani (Einaudi, 2001), Favole, apologhi e bestiari (BUR, 2007).

Autore: Gian Mario Anselmi e Gino Ruozzi (a cura di)
Titolo: Animali della letteratura italiana
Editore: Carocci
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 25 euro
Pagine: 288

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