Paule, Simon e Brahms. Straordinaria modernità

Alessandra Stoppini

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lepiacebrahmsDa poco meno di un mese è in libreria il romanzo “Le piace Brahms? (Longanesi, 2010) della scrittrice Francoise Sagan. Uno spaccato importante sugli anni ’50 e una varazione del tema amoroso.

Alla fine degli anni ’50 nel cuore di una “Parigi lucida di pioggia autunnale” in un pomeriggio come tanti altri la trentanovenne Paule, protagonista del romanzo, si osserva allo specchio “per ammazzare il tempo e scopriva che era il tempo ad ammazzare lei, piano piano…“.

Paule ha una relazione stabile da sei anni con il coetaneo Roger Ferttet del quale conosce tutto, dai minimi dettagli del viso al suo carattere di simpatica canaglia che spesso e volentieri coglie altre occasioni, soprattutto ora che egli intuisce che Paule “gli chiedeva qualcosa, qualcosa che lui non poteva darle, che non aveva mai potuto dare a nessuno”.

Infatti Paule alla soglia dei fatidici quarant’anni, età dei primi bilanci, è stanca “della libertà messa fra loro come una legge, quella libertà di cui solo lui si serviva, mentre per lei non era altro che solitudine”. In questo momento di confusione l’arredatrice incontra casualmente il giovane venticinquenne Simon Van den Besh, ricco americano che resta colpito dal suo fascino, il quale una domenica novembrina di sole le lascia un poetico biglietto infilato sotto la porta con su scritto “c’è un bellissimo concerto alle sei, alla sala Pleyel, Le piace Brahms?”.

Francoise Sagan scrisse Aimez-vous Brahms? nel 1959 e nello stesso anno la Casa Editrice Bompiani lo pubblicò in Italia, mentre è di questi giorni la riedizione ad opera della Longanesi. Il libro, acuto ritratto della buona borghesia francese degli anni Cinquanta è sempre attuale, moderno, la patina del tempo non l’ha rovinato, rimane un classico e profondo romanzo sentimentale. La prolifica Sagan, dalla ultra quarantennale carriera, in poco più di 130 pagine scava nell’animo di Paule che trova il coraggio di rimettersi in gioco anche per paura della solitudine sua malinconica compagna. La storia, molto attuale, mostra la protagonista indecisa tra i due uomini, uno più maturo ma scapolo incallito che pur amandola la tradisce e l’altro più giovane per il quale la donna prova più che altro un senso materno. L’autrice è particolarmente sapiente con il suo stile sofisticato, scorrevole, con significati esistenzialisti a porre in rilievo questo triangolo amoroso nel quale paradossalmente appare Simon il più maturo, sensibile e vulnerabile rispetto ai due vecchi amanti Roger e Paule al cui confronto essi sembrano due adolescenti che giocano a prendersi e lasciarsi.

Alla fine Paule tornerà da Roger terminando la love story con Simon perché la routine, la sicurezza e perché no anche la noia è sicuramente più rassicurante, ma “Roger era la sua vita, ma lui se ne dimenticava e lei lo aiutava a dimenticarsene, con un pudore che tornava a suo merito”. Proprio nell’anno di pubblicazione di Le piace Brahams? esplodeva in Francia il movimento cinematografico denominato Nouvelle Vague Nuova Onda, che ebbe tra i suoi esponenti i registi Francois Truffaut, Jean Luc Godart, Eric Rohmer, Chaude Chabrol. La caratteristica che accomuna tutti loro è quella di girare film nelle strade, negli appartamenti, con mezzi di fortuna. Nel periodo storico in cui la Francia viveva una profonda crisi politica aggravata dalla guerra d’Algeria avanzava una nuova generazione, della quale faceva parte anche la giovane anticonformista Francoise. I suoi romanzi, crudi e sentimentali nello stesso tempo, erano una sorta di diario intimo del suo modo inquieto di vivere, pensare ed amare che accompagnò i ragazzi di allora.

Da questo libro è stato tratto nel 1961 l’omonimo film diretto da Anatole Litvak con Ingrid Bergman, Ives Montand e Anthony Perkins che vinse al XIV Festival di Cannes il premio per la migliore interpretazione maschile.

Francoise Sagan, pseudonimo di Francoise Quoirez nacque a Cajarc il 21 Giugno 1935. La scrittrice scelse il suo nome d’arte traendo l’ispirazione dalla Principessa Sagan personaggio di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Terza figlia di una famiglia di ricchi imprenditori, originaria del sud-ovest della Francia ma trasferitasi a Parigi, esordì nel 1954, a soli 19 anni con Bonjour tristesse romanzo – scandalo ripubblicato da Longanesi nel 2009 con l’introduzione di Valeria Parrella. Autrice di una cinquantina di titoli tra romanzi, raccolte di racconti e pièces teatrali, deve la sua fama anche ad uno stile di vita all’insegna della trasgressione. Francoise Sagan ha trascorso i suoi ultimi anni nella solitudine e nell’indigenza, spegnendosi a causa di una embolia polmonare in una clinica della bassa Normandia, a Honfleur il 24 Settembre 2004.

Autore: Francoise Sagan
Titolo: Le piace Brahms?
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 137

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Alessandra Stoppini

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