Il Recensore.com

menuItalia del 2050 circa, o meglio, in quel territorio che una volta fu l’Italia,  ora non è altro che una provincia autonoma dipendente da Washington. Tutto comincia con l’abolizione della pizza. In Italia non si poteva più fare. Fuori la sapevano far meglio! Questa la scenografia di presentazione del libro di Sergio Sozi “Menù” (Castelvecchi, 2009). Il testo è una critica aperta al mondo attuale, agli usi e costumi, e tende ad evidenziare l’impoverimento culturale della stessa.

Nel 2050 i personaggi televisi odierni vengono visti come gente vuota, che a 70 anni non è in grado di pensare o fare più di tanto. I giornali ed i libri sono colpiti da un virus che li rende illeggibili. La cultura è prossima allo zero.

Solo un ex giornalista ormai pensionato sembra immune a questo virus, e viene in qualche modo eretto a salvatore culturale. La scoperta di un diario del vecchio poeta Cesare Menicucci, ormai scomparso, dove si scandiscono gli eventi, come fossero le portate di un vero e proprio menu. Così come i resti archeologici di quella che fu una grande civiltà, estintasi nel 2003 quando venne chiusa l’ultima biblioteca italiana. Dopo quella data si entra in una nebbia letteraria, in cui predominano strani linguaggi, tutto fuorché l’italiano, e cessa la memoria, non tramandata alle nuove generazioni, con una perdita così dell’identità nazionale, ma anche della personalità individuale. Punto di vista dell’autore italiano e italianizzato, in quanto residente all’estero ma forse più vivo o meno ingombrante?

La visione catastrofica, di una nazione che non è più nazione, viene abilmente stemperata da un atteggiamento satirico, che muove anche al riso per le nostre disgrazie, e proprio per questo resta l’amaro in bocca.

Un libro che non può che far trovare d’accordo le persone che vedono il degrado attuale dei giornali che ormai hanno fatto del gossip il loro mestiere, o che fanno fatica a tenere la TV accesa trovando l’apporto culturale fornito equivalente ad una stufa accesa nella stanza. Un romanzo che dovrebbe invitare tutti a riflettere, facendo ricordare che i neuroni che abbiamo in testa dovrebbero venire utilizzati di tanto in tanto.

Sergio Sozi è vissuto in Umbria e in Slovenia. Giornalista culturale per testate italiane e slovene, poeta e narratore, già Premio Scritture di Frontiera di Trieste e Primorska Srecanja, ha pubblicato colloqui con Dacia Maraini, Sebastiano Vassalli, Diego Marani e Claudio Magris. Il suo primo libro fu la raccolta poetica “Oggetti volanti” (Perugia 2000, segnalato dal Premio Sandro Penna 1999), seguito da “Il maniaco e altri racconti” (Roma 2007, racconto eponimo segnalato dal Concorso Scritture di Frontiera). Il racconto “Ginnastica d’epoca fredda”, prima di essere pubblicato nel 2009 in Italia da Historica Edizioni, è stato segnalato e antologizzato in Croazia nel 2008 a cura del Premio Fulvio Tomizza - Lapis Histriae.

Autore: Sergio Sozi
Titolo: Menù
Editore: Castelvecchi
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 13 euro
Pagine: 105

Articoli correlati

    pullman
    Quando la letteratura si mette in movimento

    In un periodo in cui la staticità e l’immobilismo bloccano l’Italia, è la cultura a mettersi in movimento. L'editore Mursia ha ideato il Mursia...


    ernest-hemingway-una-vita-da-romanzo
    Ernest Hemingway: visse per raccontare la vita

    “Nei suoi soli 62 anni di vita, Ernest Hemingway, è sempre apparso fiero della sua abilità di camaleonte”. Se non si comprende questo, sembra...


    adam-bede
    Scene di vita campestre

    "Adam Bede" di George Eliot (Castelvecchi, 2011) inizia con questa suggestiva frase “Con una singola goccia d'inchiostro per specchio, uno stregone...


    lucio-ah
    Lucio-Ah

    Massimo Del Papa prova a raccontarci il suo Battisti in "Lucio-Ah" (Meridiano Zero, 2011) ma, in realtà, il suo è un viaggio nell'Italia degli anni...


    misure-deltimore
    Misure del timore

    È difficile recensire un libro di un autore di cui si ha molta stima, Antonio Spagnuolo, ed è ancora più difficile recensire un volume, "Misure...


    occhimagnetici
    Abiusi fra cinema e letteratura

    Quattro saggi di varia lunghezza e problematicità critica quelli raccolti in questo libro di Luigi Abiusi, "Per gli occhi magnetici" (Caratterimobili...


    lo-specchio-del-mio-segreto
    Lo specchio del mio segreto: amore e tragedia in Siria

    È una storia d'amore simile a una tragedia antica quella tra Leila e Said nel romanzo "Lo specchio del mio segreto" di Samar Yazbek (Castelvecchi...


    odio-gli-indifferenti
    Odio gli indifferenti

    "Odio gli indifferenti" (Chiarelettere, 2011) è una silloge di articoli di Antonio Gramsci scritti tra il 1916 e il 1918. Non è banale osservare...


    natoinferno-salani
    “Nato all’inferno”: una vera storia di miseria e dignità

    Mario Gregu, autore del romanzo autobiografico "Nato all'inferno" (Salani, 2011), cresce nella Sardegna misera e rurale degli anni '30, orfano di...


    iononsonoesterno-merico
    Merico: Io non sono esterno

    Definire “Io non sono esterno” (Castelvecchi, 2011) un pugno allo stomaco potrebbe essere addirittura un eufemismo. Crudele, diretto, freddo, il...


Fine Commenti.

La casa editrice Odoya si racconta

10 febbraio, 2012