“Deserto americano” (Nutrimenti, 2009) è l’ultima creazione di Percival Everett, autore dalle qualità artistiche notevoli. Il protagonista Theodore Street, decide di porre fine alla sua vita perché stanco di vivere. Egli ha fallito su tutti i fronti: la carriera universitaria si è inceppata, il matrimonio a rotoli. Nemmeno l’amore per i figli e le scappatelle con le studentesse gli bastano più. E mentre a bordo della sua Lancia si sta recando sul luogo prescelto per togliersi la vita, viene centrato da un camion. Risultato: un corpo senza testa e una testa.
Il protagonista con la testa tagliata, viene ricucito alla meno peggio per il funerale, durante il quale si alza e riprende il suo posto tra i vivi. “Ad uno ad uno ricordandone la voce e ciò che di buono o di cattivo avevano detto o fatto nei suoi confronti“, liberandosi così del male che aveva dentro. E dev’essere stata una purificazione singolare perché da quel momento, da morto, Theodore Street è un altro uomo.
Ma può un simile non-morto vivere tra e con gli altri senza problemi? Ted Street, apparentemente, non può più morire, è invulnerabile, e tale evento sovrannaturale gli ha dato la capacità di entrare nella mente e nel passato delle persone. La morte è soltanto un punto senza dimensioni nel tempo!
Deserto americano è il libro di maggior successo commerciale di Everett, il quale, disincantato, lo considera al pari degli altri, “come tutti i miei libri l’ho lasciato libero: deve imparare a cavarsela da solo”..
Percival Everett ha il potere di scrivere un libro nuovo e diverso ogni volta, confrontandosi con stili e temi inattesi, pur percorrendo un proprio percorso personale molto riconoscibile. In ogni suo romanzo il protagonista è contraddistinto da una diversità che lo allontana dagli altri. In questo caso, la diversità di Ted è l’essere morto pur essendo vivo - e ciò lo rende distante e incomprensibile agli altri, ai ‘vivi’. Provocante, profondo e anche dissacratorio e divertente: il nuovo (in Italia, perlomeno) romanzo di Everett è l’ulteriore conferma di una voce da ascrivere tra i grandi del nostro tempo letterario. Per palati curiosi e raffinati!
Percival Everett è nato nel 1956 a Fort Gordon, docente di Inglese all’University of Southern California, diviso tra Wittgenstein e la falegnameria, tra la scrittura di alcuni dei più bei romanzi americani dell’ultimo decennio e l’allevamento dei cavalli nel ranch dove vive, Percival Everett è uno dei più talentuosi scrittori ed eccentrici personaggi delle lettere statunitensi. Nato cinquant’anni fa, autore di 15 romanzi oltre che di numerosi racconti e poesie, ha conseguito alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali. Tra le sue numerose opere ricordiamo:Ferito (Nutrimenti 2009), La cura dell’acqua (Nutrimenti 2008), Glifo (Nutrimenti 2007).
Autore: Percival Everett
Titolo: Deserto Americano
Editore: Nutrimenti
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 16 euro
Pagine: 263
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