“Carteggio 1934-1963”

Matteo Chiavarone

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gaddacontini_carteggioCarteggio 1934-1963″ (Garzanti, 2009) è una pubblicazione importante che va oltre la filologia o gli studi di settore perché mette in luce alcuni aspetti interessantissimi di uno scrittore, Gadda, che più di altri ha capito il novecento, e di un critico, Contini, che ha saputo spiegare, come nessun altro, la nostra letteratura.

Il progetto di riunire il carteggio in un unico volume è di Dante Isella, allievo di Contini e appassionato curatore dei cinque volumi delle Opere di Gadda pubblicate da Garzanti, e trova linfa vitale nel ritrovamento di un importante nucleo di lettere tra questi due grandissimi “personaggi”; va ringraziato anche Giulio Ungarelli, che curò in precedenza una sezione epistolare già edita e integrò il carteggio pubblicato nel 1998. Questo lavoro di “restauro” è ora alla portata di tutti i lettori grazie a questo volume elegante e di facile uso.

Tra Contini e Gadda non c’è stato soltanto un rapporto di stima e in un certo senso di “lavoro”: una vera e propria amicizia, profonda e unica, che li accompagnati nella loro intensa vita. Testimonianza ne è questo scambio di lettere anche perché è con delle lettere che in fondo hanno dato il via a questo legame: il critico, di risposta allo scrittore, gli dirà: “Ci tengo a ripeterle che sono stato molto lieto di conoscerla, esprimo banalmente un sentimento non banale: desidero rivederla.” Un rapporto fecondo quello tra due che emerge in questo “materiale” che riprende vita dal proprio passato. Un “materiale” che è rappresentato da un corpus di lettere, di cartoline, fogli ma soprattutto da parole, pensieri, ragionamenti, sentimenti, segni di stima.

La prima raccolta, quella pubblicata più di venti anni fa, nel 1988, e curata da uno dei due protagonisti, lo stesso Contini, fu rivista da Giulio Ungarelli, nel 1998, a cui aveva aggiunto un secondo nucleo di venticinque lettere. Quella che mancava era la seconda voce di questo dialogo perché negli ultimi anni è stato possibile acquisire le sessantadue lettere di Contini all’amico (quelle appunto inedite): lettere che permettono di dare un senso a questo lavoro, ricreando la “dialettica” originale.

Gianfranco Contini (Domodossola 1912-1990) ha insegnato filologia romanza nelle università di Friburgo, Firenze e nella Scuola normale di Pisa. Con le sue riflessioni teoriche ha contribuito all’evoluzione e al rinnovamento della critica testuale. Fra i suoi numerosi saggi:Esercizî di lettura (1939), Un anno di letteratura (1942), Saggio di un commento alle correzioni del Petrarca volgare (1943), L’influenza culturale di Benedetto Croce (1967, poi riedito con il titolo La parte di Benedetto Croce nella cultura italiana (1972 e 1989), Varianti e altra linguistica (1970), Altri esercizî (1972), Una lunga fedeltà (1974),Un’idea di Dante (1976), Breviario di ecdotica (1986), Ultimi esercizi ed elzeviri 1968-1987 (1988), Quarant’anni d’amicizia: Scritti su C.E. Gadda, 1934-1989 (1989) e il postumo Amicizie (1991). Ha curato edizioni critiche di Dante, Petrarca, Montale.

Carlo Emilio Gadda (Milano 1893-Roma 1973) nella città natale fece tutti i suoi studi, fino alla laurea in ingegneria. Combattente nella prima guerra mondiale, durante la quale venne fatto prigioniero, negli anni Venti svolse la professione di ingegnere, in Italia e all’estero, collaborando nel frattempo alla rivista fiorentina «Solaria». Da Milano, dov’era tornato a stabilirsi, si trasferì nel 1940 a Firenze, e poi nel 1950 a Roma, dove lavorò per il terzo programma radiofonico. Tutte le sue opere sono pubblicate in Italia da Garzanti.

Autore: Gianfranco Contini e Carlo Emilio Gadda
Titolo: Carteggio 1934-1963 – Con 62 lettere inedite
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 25 euro
Pagine: 286

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Matteo Chiavarone

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