Il sorriso di Nonna Carla. Elkann riflette sulla vita

Alessandra Stoppini

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nonna-carlaDa 10 giorni mia madre è ricoverata all’Ospedale S. Giovanni (…) da 3 giorni è nel reparto di rianimazione. È sospesa tra la vita e la morte…“. “Nonna Carla” (Bompiani 2010) di A. Elkann, il libro che lo scrittore dedica ai figli.

In questo libro descrive in quale modo lui e la sua famiglia hanno vissuto la lunga agonia e la morte della propria madre Carla Ovazza avvenuta quasi dieci anni fa, il 23 Giugno del 2000. Scritto sotto forma di doloroso diario (iniziato il 13 Aprile e terminato il 27 Giugno il giorno dei funerali, con rito e preghiere ebraiche) al quale Elkann affida i suoi pensieri più intimi e segreti. Il romanzo è la lucida cronaca degli ultimi due mesi di non vita di una donna adorata dal marito, dai propri figli e dai nipoti. Mentre la speranza si alterna alla disperazione, mentre la vita deve necessariamente andare avanti con le sue piccole e grandi incombenze quotidiane, Nonna Carla giace nel suo letto in Ospedale attorniata dalla sua famiglia.

Alain Elkann in questo romanzo diviso in tre parti indaga sul mistero della morte, del vuoto incolmabile che lascia una persona che viene a mancare. La morte infatti anche se è annunciata coglie sempre impreparati e fa comprendere quanto sia importante e preziosa la vita, il dialogo con le persone alle quali si è più legati. «Cara mamma, ci siamo amati per cinquant’anni con una grandissima passione. È stata dura, molto sofferta, ma tra noi c’era qualcosa di speciale. Cercherò di non deludere le tue aspettative, che non erano poche, lo so. Non sarà facile». Nei mesi della malattia Elkann prosegue il suo lavoro di giornalista intervistando Luigi Pintor, Sergio Pininfarina, Adriano Sofri allora rinchiuso nel carcere di Pisa. Interviene inoltre all’inaugurazione della Casa delle Letterature a Roma, perché «è difficile sospendere la propria vita, ma è anche difficile non pensare continuamente a Torino, a quel letto nel reparto di rianimazione...». Il pensiero ritorna al padre sepolto nel cimitero di Montparnasse a Parigi e soprattutto alla vita della madre, ricca di esperienze anche difficili come il rapimento subito nel 1975. Carla Ovazza nata nel 1922 discendente da una famiglia di banchieri di religione ebraica di Torino è stata una donna coraggiosa ma anche fragile, generosa, colta e animata da una grande fede, amica carissima di Primo Levi, di Tullia Zevi e del Rabbino Toaff. A causa delle persecuzioni razziali, giovanissima, insieme alla propria famiglia, trova riparo prima a Cuba e poi negli USA dove incontra e sposa Jean Paul Elkann, banchiere ed industriale, il quale è stato Presidente della comunità ebraica di Parigi. Quando il matrimonio finisce Carla torna a Torino città alla quale è legatissima, come racconta il figlio nel libro. Qui sposa in seconde nozze Guido Barba Navaretti dal quale avrà un figlio, Giorgio.

Il suo spirito, il suo sorriso si può notare non solo nella bella foto di copertina ma anche nelle altre foto all’interno del volume che la ritraggono nella villa Ovazza a Moncalieri, tra le sue amate rose, ammirando il tiglio, i limoni e le altre piante alle quali ella si dedicava personalmente. Piante e fiori che erano la sua gioia di vivere e ancora vivono a dieci anni dalla sua scomparsa. Nel ricordo e nella fede di chi l’ha amata, ella è ancora presente “ci aiuta, ci stimola, ci approva e ci disapprova e continua inesorabile a proteggerci, ad amarci, a darci degli insegnamenti, a farci capire che la vita è un giardino che va coltivato, che bisogna saper lottare, che bisogna amare e credere“.

Carla Ovazza ora riposa nel cimitero ebraico di Torino nella cappella di famiglia a pochi passi dalla tomba del suo amico d’infanzia Primo Levi.

Alain Elkann è nato il 23 Marzo1950 da padre francese e da madre italiana, entrambi di religione ebraica. Giornalista e scrittore, collabora a La Stampa, Shalom, Eco Mese, Nuovi Argomenti, Panta. Bompiani ha pubblicato tra gli altri Vita di Moravia (1990), tradotto in 15 lingue e ripubblicato sempre da Bompiani nel 2007. Delitto a Capri (1992), Vendita all’asta (1993), Cambiare il cuore con Carlo Maria Martini (1993, nuova edizione accresciuta 1997), Essere ebreo con Elio Toaff (1994) che ha vinto il Premio Internazionale Fregene 1995, I soldi devono restare in famiglia (1996), Il padre francese (1999), Essere musulmano, con Sua Altezza Reale Principe di Giordania El Hassan bin Talal (2001), John Star (2001), Premio Cesare Pavese 2002, Una lunga estate (2003), L’invidia (2006), L’equivoco (2008), Premio Acqui Terme 2009. Attualmente è conduttore di rubriche d’approfondimento culturale per la rete televisiva La7.

Autore: Alain Elkann
Titolo: Nonna Carla
Editore: Bompiani
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14 euro
Pagine: 132

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Alessandra Stoppini

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