“Emmaus”, il nuovo di Baricco. Parabola sull’adolescenza

Chiara Pieri

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emmausRomanzo di formazione e di fede, così si presenta “Emmaus” (Feltrinelli, 2009), ultimo libro di Baricco. Pur discostandosi dai voli pindarici della produzione precedente, mantiene intatto quel clima di inquietudine esistenziale.

E soprattutto quella prosa musicale, limpida, sonora e poetica, che tanto affascina i lettori, quanto dispiace ai critici dell’eccentrico e controverso autore.

“Abbiamo tutti sedici, diciassette anni – ma senza saperlo veramente, è l’unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato”.

Quattro ragazzi, Luca, il Santo, Bobby e il narratore del racconto, figli di famiglie borghesi e cattoliche chiuse nella loro fissa normalità, attraversano l’adolescenza e la perdita dell’innocenza, sostenuti dalla loro incrollabile fede, dalla quale però a poco a poco prenderanno le distanze per scoprire quanto è labile il confine tra la dannazione e la salvezza.

Ad insinuarsi nelle loro vite, che trascorrevano impeccabilmente tra volontariato, messe, preghiere e canti di chiesa è Andre, una ragazza dal nome e dai caratteri maschili, bella e spregiudicata, che, tormentata da un destino tragico, come spesso avviene a quelli della sua casta, i ricchi, che agli occhi dei ragazzi appaiono figure appartenenti ad un iperspazio ignoto, fa dono senza vergogna del suo corpo e della sua singolare ed irraggiungibile esistenza. L’approccio con il sesso, con il dolore e con la morte allontanano sempre di più i giovani l’uno dall’altro, portandoli anche a gesti eccessivi e irrazionali, incomprensibili sul momento, ma che si potranno intuire e svelare nella loro autenticità solo tardivamente, proprio come accadde ai discepoli di Emmaus, che non riconobbero, se non solo dopo che se ne fu andato, la presenza di Dio.

Emmaus“, come molti dei romanzi di Baricco, è un libro che o si ama o si odia. Certamente si può criticare l’irrealtà della storia e dei personaggi: difficile trovare dei sedicenni impegnati in riflessioni quasi teologiche sul vero senso del dolore e dell’infelicità umana, tuttavia il romanzo è carico d’emozione e di significati. A corredo del racconto vi è poi una scrittura piacevolissima che con uno stile moderno e originale, ma al contempo elegante e raffinato, riesce a rendere immediata l’esperienza della lettura ed a trasportarci con leggerezza sull’impervio cammino dell’adolescenza.

Alessandro Baricco, nato a Torino nel 1958, si laurea in Filosofia e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore. Il suo primo romanzo Castelli di rabbia è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana. Seguono Oceano Mare; il monologo teatrale Novecento da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull’oceano; Seta, portato sullo schermo da François Girard; City e Senza sangue. Tra i saggi, L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin; Barnum. Cronache del Grande Show e Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show; è del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà. Tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem e di City Reading Project, Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate. Il suo ultimo lavoro teatrale è datato novembre 2007: una lettura interpretata e ridotta di Moby Dick. Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside, e dal 2005 è socio di FandangoLibri.

Info: presentazione video dell’autore

Autore: Alessandro Baricco
Titolo: Emmaus
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 13 euro
Pagine: 139

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Chiara Pieri

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