“Più Libri Più Liberi”: a Roma piccola e media editoria

Valentina Pizzi

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piu-libriAl via l’ottava edizione della Fiera Nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi in programma dal 5 all’ 8 dicembre. Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, con oltre 15000 visitatori e 16000 titoli esposti. Parteciperanno 409 case editrici che metteranno a disposizione del pubblico e dei lettori i loro cataloghi. Più libri più liberi nasce nel 2002 dall’intuizione di alcuni membri del gruppo dei Piccoli editori di Varia dell’AIE, tra cui Enrico IacomettiAnnamaria Malato Carlo Messina. La manifestazione da allora si svolge ogni anno a dicembre presso il Palazzo dei Congressi di Roma (EUR).

Alla realizzazione della fiera si è giunti anche grazie all’operato dell’allora assessore alla cultura del comune di Roma Gianni Borgna, che ha promosso prima della nascita di “Più libri più liberi” alcuni importanti iniziative: “Libri in campo“, il Festival della letteratura a Massenzio e la creazione della Casa della letteratura, punto permanente per incontri e dibattiti, senza scordare un importante lavoro per la rinascita delle biblioteche comunali.

La Fiera, realizzata da EDISER Srl per conto dell’AIE, si avvale fin dalla prima edizione della collaborazione di Istituzioni nazionali e locali che hanno sostenuto il progetto in maniera sostanziale: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero della Pubblica Istruzione, il Comune di Roma, la Provincia di Roma, la Regione Lazio e la Camera di Commercio di Roma.

La fiera romana esprime la necessità su cui molte grandi librerie dovrebbero riflettere: la qualità dell’assortimento e il servizio al cliente. Inoltre, sin dalla prima edizione, la mostra insiste proprio sull’idea di incontro-confronto tra lettori, case editrici ed esperti del settore.

Punto di forza, che la distingue dagli altri festival letterari è il tentativo di bilanciare all’interno del programma eventi di carattere culturale con di incontri di stampo prettamente professionale. Inoltre, accanto alla parte espositiva già dalla prima edizione sono state allestite due grandi librerie per l’acquisto dei volumi.

Quest’anno il titolo dato alla manifestazione è 2010:appunti d’inizio millennio: gli intellettuali che terranno i loro incontri cercheranno di tirare le somme della prima decade del terzo millennio, tentando di presentare possibili scenari futuri. Tra loro, ricordiamo il giornalista Beppe Severgnini, lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo, il filosofo Gianni Vattimo e l’economista Tito Beri.

Tra le novità editoriali presentate dalle case editrici è da sottolineare il ritorno di Massimo Carlotto, con il romanzo L’amore del bandito, Anna Maria Sciascia, con il suo libro incentrato sull’intimità famigliare Il gioco dei padri ed infine l’opera “a sei mani” di Domenico Starnone, Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi, Il cattivo soggetto, commedia tra il grottesco e il giallo che racconta l’amicizia tra un malvivente ed un prete di provincia.

Come sottolineato prima, l’ottava edizione della manifestazione ha voluto assumere un taglio attuale, per questo motivo anche i percorsi in programma prevedono incontri incentrati sui temi più scottanti degli ultimi anni: si parlerà infatti di migrazioni, con Ascanio Celestini, di mafia e legalità con Dacia Maraini, di informazioni e censura con Milena Gabanelli e di intercettazioni giudiziare con Michele Santoro e Luigi De magistris.

Tra gli altri appuntamenti, non sono da dimenticare gli spazi dedicati alla narrativa straniera, con al centro l’America Latina e il progetto, arrivato ormai al secondo anno, “America Latina Tierra de Libros“, che vede la collaborazione tra Più Libri Più Liberi e l’Istituto Italo Latino Americano.

La fiera si apre anche all’editoria digitale, con gli spazi riservati all’e-book e al digital-cafè. Sarà infatti presente un “corner e-book“, in cui sarà possibile per la prima volta in Italia toccare e sperimentare di persona i diversi dispositivi, confrontando la pagina cartacea con quella digitale. Il digital-cafè, invece, permette di approfondire, durante le quattro giornate della fiera, le nuove frontiere della comunicazione culturale: il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative, i nuovi strumenti per la lettura (e-book e audiolibri), l’impatto dei social network nella promozione dei prodotti editoriali e il rapporto tra cinema e architettura virtuale.

La fiera, quindi, offre molteplici spunti per la riflessione sulla lettura, sul mercato del libro, sulle nuove tecnologie e mira, come ogni volta, ad attirare il pubblico nel mondo della piccola e media editoria italiana.

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Valentina Pizzi

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