Giallo Salento a Novoli

Valentina Pizzi

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giallosalentoIl Salento si è colorata di giallo per ospitare la prima rassegna Giallo Salento, in programma per venerdì 4 dicembre 2009 alle ore 20.00 in Piazza Regina Margherita a Novoli. La serata è stata coordinata da Stefano Donno con la partecipazione di Raffaele Polo, Gianni Capodicasa, Lucia Accoto, Piero Grima, Graziano Tramacere, Angela Leucci, Armando Tango, Lino De Matteis, Elisabetta Liguori, Marcello Costantini.

Ma anche Luisa Ruggio, Sandrina Schito, Alessandra Bianco, Luisa Ruggio, Sandrina Schito, Mauro Marino, Vito Antonio Conte ed  Ilaria Ferramosca. Gli autori coinvolti hanno pubblicato con case editrici salentine quali Luca Pensa editore, Akkuaria editrice, Besa editrice, Lupo editore, Glocal editrice, ed Argo editrice.

L’intento del progetto è quello di dare una spinta alla letteratura gialla salentina , nata da qualche anno e consolidatasi nel tempo, con l’obiettivo di fare di “Giallo Salento” un appuntamento annuale che metta in evidenza il lavoro svolto dagli scrittori appassionati di questo genere. Il tentativo è anche quello di avvinare il lettore a questa produzione, facendo in modo che la regione salentina non sia considerata sempre e  solo come la terra del mare, dei ragni tarantolati e degli ulivi secolari.

C’è, infatti, un aspetto della storia della letteratura di questo territorio ancora tutta da scoprire, da valorizzare e da apprezzare. La produzione letteraria salentina, da Salvatore Toma ad Antonio Leonardo Verri sino a Claudia Ruggeri, ha dipinto questi territori in modo non certo appassionante: luoghi tutt’altro che idilliaci, un inferno “minore”, citando l’opera della Ruggeri stessa, in cui regnano l’ipocrisia, la volgarità, il pressapochismo.

A cavallo poi tra gli anni ’80 e ’90 il Salento ha visto nascere il pulp, la beat generation, il noir e, a partire dal nuovo millennio, il giallo. Proprio all’interno di questo genere, quindi, il Salento cerca di operare la sua rinascita, il suo tentativo di emergere, e la sua voglia di riscattarsi da una produzione letteraria  che poco aveva stimolato la letteratura.

In occasione di Giallo Salento, quindi, non solo i narratori, i giornalisti della carta stampata e televisivi si sono cimentati con una scrittura stilisticamente vicina al romanzo, per descrivere di omicidi efferati o clamorosi fatti di nera, ma anche gli esordienti, che hanno visto nel Salento un paesaggio ideale per ambientazioni noir, vicine al giallo, a volte gotiche, in cui l’omicidio non sempre ci conclude nel modo più scontato.

Foto: http://www.thrillermagazine.it

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Valentina Pizzi

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