Dickens e i racconti di Natale. Storie dal sapore gotico

Alessandra Stoppini

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racconti-di-nataleMarley era morto, tanto per cominciare, e su questo non v’è alcun dubbio” è l’incipit di Canto di Natale, contenuto in “Racconti di Natale” (Newton Compton Editori, 2009) di Charles Dickens, introduzione di Marisa Sestito.

A Christmas Carol, è il più importante della serie dei Libri di Natale scritto dall’autore nel 1843, collezione di racconti che include anche Le campane (1845), Il grillo sul caminetto (1845), La lotta per la vita (1846) e L’uomo visitato dagli spettri (1848) tutti presenti nel volume.

La storia fantastica dal sapore gotico della conversione la notte di Natale dell’avido e tirchio Ebenezer Scroge, che conduce la propria vita in un’arida solitudine, è conosciuta dai bambini e dagli adulti di tutto il mondo e quando si avvicinano le feste natalizie fa sempre piacere rileggere. Da A Christmas Carol è stata tratta l’ennesima omonima riduzione cinematografica targata Disney con Jim Carrey diretto da Robert Zemeckis da poco uscito nelle sale. Tre spettri preceduti da una solenne ammonizione del defunto collega Marley faranno cambiare la maniera di vedere la vita al finanziere della City Ebenezer, il quale considera il Natale come una perdita di tempo. Ovviamente è temuto da tutti e rinuncia a trascorrere le feste insieme al nipote Fred, felice di stare in compagnia della sua cassaforte. Ma la notte di Natale la sua coscienza si risveglia e tre spettri, lo spirito del Natale Passato che lo riporta alla sua infanzia vissuta in collegio e al suo grande amore abbandonato per egoismo, lo Spirito del Natale Presente che lo conduce presso la povera, ma ricca d’amore abitazione di Bob Cratchit dove si sta consumando felicemente la cena di Natale insieme al sorridente piccolo storpio Tiny Tim e lo Spirito del Natale Futuro che gli prospetta la sua morte in totale solitudine gli faranno cambiare idea. A questo punto infatti il pentimento di Scrooge è completo, il suo cuore si è aperto al Natale e alla speranza trovando per la prima volta nella sua vita il piacere dell’anima.

Il grande romanziere Charles Dickens, famoso per i suoi libri a sfondo sociale, con queste storie commoventi, surreali animate da spettri, folletti, fate, coglie l’occasione per mettere in evidenza la piaga sociale dello sfruttamento minorile che visse sulla propria pelle, dell’analfabetismo e della povertà in una Londra nebbiosa, fumosa, degradata, irta di pericoli che lui conosceva a menadito, dove la rivoluzione industriale che aveva svuotato le campagne aveva di conseguenza creato condizioni di vita estremamente disagiate nelle città inglesi. Tutto questo è l’altra faccia del progresso sembra volerci dire Dickens. Anche negli altri racconti presenti nella raccolta, che fecero piangere come un bambino uno scrittore del calibro di Robert Louis Stevenson, ricordiamo che A Christmas Carol poco dopo la sua prima apparizione nelle librerie aveva venduto la cifra allora record di 6000 copie, contengono squarci di vita vittoriana, povertà e ricchezza, bambini miseri e sporchi, ospizi di mendicità che contrastano con l’illusione del benessere degli economisti e che la vena di cronista di Dickens sapeva cogliere fin nei minimi dettagli.

L’esempio di redenzione di Scrooge, un uomo che sembrava non possedere né cuore né anima rappresenta il vero spirito del Natale e la speranza dickensiana verso il futuro. Forse è per questo che i Racconti di Natale non passano mai di moda. “Non ebbe più rapporti con gli spiriti; ma visse sempre, d’allora in poi, sulla base di una totale astinenza; e di lui si disse sempre che se c’era un uomo che sapeva osservare il Natale, quell’uomo era lui. Possa questo esser detto veramente di noi, di noi tutti! E così, come osservò Tiny Tim, che Dio ci benedica, tutti!”.

Charles Dickens nacque il 7 Febbraio 1812 a Lanport presso Porthsmouth secondo di otto figli. Trascorse l’infanzia a Charttharn nel Kent e poi seguì il padre John a Londra il quale nel 1824 venne imprigionato per debiti nella prigione di Marshalsea e tutta la famiglia eccetto Charles lo seguì in carcere come permetteva la legge. Iniziò a lavorare giovanissimo, fa vari lavori fino a diventare nel 1834 cronista del Morning Chronicle. Nel 1836 iniziò a pubblicare su questo giornale a dispense mensili il suo primo romanzo I quaderni postumi del Circolo Pickwick che lo rese subito famoso nel panorama della narrativa inglese. Della metropoli in cui visse fece il centro ispiratore della sua arte sapendo cogliere umori e fermenti della sua epoca. Morì a Gadshill l’8 Giugno 1870. Di Dickens la Newton Compton ha pubblicato Tempi difficili, Grandi speranze, David Copperfield, Oliver Twist, Il circolo Pickwick, Le due città.

Autore: Charles Dickens
Titolo: Racconti di Natale
Editore: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 6 euro
Pagine: 384

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Alessandra Stoppini

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