Arsenico e vecchie streghe

Flavia Campana

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un-sorso-di-arsenicoLa storia di Giulia Tofana è l’oggetto del desiderio del nuovo libro di Adriana Assini, “Un sorso di arsenico” (Scrittura & Scritture, 2009), artista a 360° che coniuga armonicamente la scrittura con la pittura. La vicenda ha come sfondo la Palermo del XVII secolo e, in primo piano, un’affascinante e determinata donna dedita al mestiere più antico del mondo, pronta a fuggire dalla realtà per vivere un sogno a lei negato.

Giulia non prova alcun rimorso nel preparare pozioni velenose a base di arsenico che vende alle donne che vogliono sbarazzarsi del marito o di uno scomodo amante. Le sue pozioni hanno la peculiarità di agire con lentezza se somministrate a piccole dosi, tanto da far sembrare le morti del tutto naturali. L’acqua Tofana, presente ancora oggi nel dizionario dell’alchimia, era un liquido incolore e insapore, confezionato per rendere vedove tutte le donne insoddisfatte del loro matrimonio.

Si innamora del giovane barone Manfredi, ma bene presto sarà costretta a sfuggire dalla natia Palermo a causa delle troppe tracce lasciate dal suo veleno: aperta la caccia alle streghe Venere plebea scolpita in marmo pario, a Roma Giulia cercherà di diventare una persona nuova, una rispettabile dama, anche grazie all’aiuto di Fra Nicodemo (da sempre innamorato di lei). 
Ma le cattive abitudini sono dure a morire e di nuovo gli eventi la condurranno a tremare per la sua salvezza.

Nella Roma del periodo della Santa Inquisizione e della Controriforma, la protagonista si ripromette di guadagnarsi da vivere onestamente chiudendo definitivamente con il suo passato. L’amore la spinge a imparare a scrivere, a convertirsi in una dama elegante, a rasentare il ravvedimento. Ma l’amore per la libertà rinasce dirompente. Perciò, nonostante i buoni propositi, Giulia incorre in amicizie che la riconducono sulla cattiva strada, tornando così ad essere l’alchimista “paladina” delle donne rese inutili e sottomesse dai mariti che nessuna legge punisce. Tuttavia avrà ben presto delle problemi molto gravi con le leggi della Santa Inquisizione, a causa dell’uso irresponsabile del veleno da parte delle clienti romane.

Pennella minuziosamente l’essenza femminile nelle sue più interne sfumature di desiderio di Amore che bagnandosi di Acqua Tofana si trasforma in morte. “Il romanziere  si infila nei vuoti che lascia la Storia“: così Adriana Assini definisce la sua scrittura.

Adriana Assini
è nata a Roma, dove ha conseguito il Diplome d’Eutes Francaises dell’Università di Scienze Sociali di Grenoble. Traduttrice, acquerellista e scrittrice, ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero e ha già pubblicato sette romanzi storici, ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra i romanzi già pubblicati ricordiamo: “La signora dei veleni” (Palermo, 1995); “Gilles, che amava Jeanne” (Chieti, 1998); “Nella foresta di Soignes” (Chieti, 2000); “Il bacio del diavolo. Storia della contessa sanguinaria” (Caserta, 2004); “Le rose di Cordova” (Napoli, 2007).

http://www.adrianaassini.it

http://www.adrianaassini.blogspot.com

Autore:  Adriana Assini
Titolo: Un sorso di arsenico
Editore: Scrittura & Scritture
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 11,50 euro
Pagine: 232

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Flavia Campana

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