Il complesso mondo dell’esoterismo cristiano fa da cornice a “Il libro dell’amore“ (Piemme, 2009) di Kathleen McGowan. La giornalista e scrittrice Maureen Paschal, riceve un pacco misterioso contenente un antico manoscritto.
“Scritto in latino con una rigogliosa seppur fiorita calligrafia“, firmato in codice suggellato da una croce latina disegnata fra le lettere con la frase: Matilda Dei Gratia si quid est (Matilda che è per grazia di Dio).
L’autrice di questo documento è Matilde di Canossa nata a Mantova nel 1046 e morta a Bondeno di Roncore nel 1115. Donna straordinaria legata per parentela con i maggiori potentati d’Europa, Matilde fu una potente feudataria ed ardente sostenitrice del Papato nella lotta per le investiture. La regina medievale regnava su di un vasto territorio che comprendeva la Lombardia, la Romagna, l’Emilia e la Toscana. Le spoglie mortali della Grancontessa Mathilde riposano secondo il desiderio di Papa Urbano VIII, dentro la Basilica di San Pietro sotto una grande tomba di marmo disegnata dal maestro del Barocco Gian Lorenzo Bernini.
Una nuova avventura attende Maureen, alter ego dell’autrice, la quale ne “Il vangelo di Maria Maddalena“, (Piemme, 2007) aveva rivelato al mondo l’esistenza di un vangelo scritto dalla discepola preferita di Gesù. Ella scopre che il documento che si trova tra le mani è il testo de Il libro rosso che contiene il “Libro dell’amore, il Vangelo, la buona novella, scritto da Gesù in persona, che rappresenta i suoi veri insegnamenti nella loro forma più pura” e affidato a Maria Maddalena prima della sua morte. La discepola di Gesù ripara in Francia in Linguadoca insieme ad un piccolo fedele gruppo di seguaci dove insegna servendosi di questo testo. Qui venne portata la parola di Gesù, ma tutti i documenti, i monumenti che testimoniano tutto ciò sono stati cancellati o demoliti con il preciso intento di eliminare le tracce della presenza di Maria Maddalena. Il lettore incredulo a questo punto della storia si domanda come mai nessuno abbia mai saputo nulla di questo. La risposta, sempre secondo l’autrice è semplice: per la Chiesa era pericoloso l’esistenza di un Vangelo scritto da Gesù perché “quel Vangelo può dimostrare che tutto quello che la Chiesa sostiene è in netta contrapposizione con i suoi veri insegnamenti”.
“The book of love” è un romanzo denso di riferimenti storici come l’Ordine del Santo Sepolcro, di personaggi come Nostradamus, di figure leggendarie come Maria Maddalena, Sarah-Tamar figlia di Maddalena, Giovanna D’Arco, Matilde di Canossa. Cosa hanno in comune queste donne oltre a possedere tutte e tre una fluente chioma ramata? Sono profetesse, come la stessa Maureen “stirpe di donne collegate dal sangue e dal diritto di nascita, che nel corso del tempo avevano sperimentato visioni di eccezionale chiarezza e potenza. Erano note come Maddalene, Pastore, Madonne nere, Papesse e Attese“. Ovviamente ci si può credere o meno, però pagina dopo pagina, attraverso molte avventure vissute tra il sud della Francia, Mantova e Roma, la McGowan con uno stile di scrittura semplice ma che cattura, ci conduce in un percorso fatto di mistero, profezie, antiche leggende, segni da interpretare lasciati da molti secoli a futura memoria. È la storia medioevale che ritorna, non quella studiata a scuola ma reinterpretata e vissuta come un thriller considerato che Il Libro dell’amore è conteso dalle forze del male.
“L’amore vince tutto. Chi ha orecchie per intendere intenda“. Dal Libro dell’Amore, secondo la trascrizione del Libro Rosso.
Nelle note dell’autrice de Il libro dell’amore, l’autrice scrive «Tutta la storia è supposizione. Tutta. È il culmine della follia e dell’arroganza pensare di poter conoscere con certezza che cosa sia avvenuto nel passato». Kathleen McGowan non ha le prove scritte di ciò che sostiene perché molto materiale che provava la presunta relazione tra Gesù e la Maddalena è andato distrutto in Francia durante la Rivoluzione. La discendenza quindi è stata tramandata solo per via orale, non esiste una certezza assoluta. Il vangelo di Maria Maddalena (Piemme 2007) è il primo volume di una trilogia dedicata alla santa. Il romanzo, nato inizialmente come libro autopubblicato, è diventato uno straordinario bestseller internazionale tradotto in oltre 40 lingue e 60 paesi. In Italia ha venduto più di 60.000 copie. Il libro dell’amore è il secondo volume della trilogia.
Kathleen McGowan di origine irlandese, vive a Los Angeles con il marito e i loro tre figli. Giornalista e scrittrice, si dedica con passione da oltre vent’anni alle ricerche per i suoi romanzi, tutti incentrati sulla figura di Maria Maddalena, portando alla luce tradizioni popolari e orali che ruotano intorno ad un’antica profezia sull’arrivo di un’eletta con il compito di far conoscere al mondo il messaggio di Maria Maddalena rimasto a lungo segreto. La McGowan ha scoperto che alcuni membri della sua famiglia erano certi di avere un legame di parentela con un’antica stirpe francese che deve le sue origini proprio ai discendenti di Maria Maddalena, la quale, sempre secondo la scrittrice, si unì in matrimonio con Gesù. Questa rivoluzionaria teoria, che scopre un inedito rapporto trai primi protagonisti della Cristianità, scardina completamente i dogmi della Chiesa cattolica e le sue millenarie certezze, per esempio che il Messia era un uomo a tutti gli effetti, con una vita sessuale piena.
Per approfondire l’argomento:
Autore: Kathleen McGowan
Titolo: Il libro dell’amore
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 22 euro
Pagine: 461
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