“Senza luce”, black-out e noir di Luigi Bernardi

Chiara Pieri

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senza-luceIspirato ad una storia vera su cui si innesta la fantasia narrativa, “Senza luce (Perdisa, 2008) di Luigi Bernardi è un noir che si snoda nel buio. Storie che si intrecciano, si incontrano e si scontrano, materializzando l’oscurità interiore in un’inquietante notte di black-out. In un paesino dell’hinterland bolognese un anziano psicopatico, barricato in casa con un arsenale di armi, si mette a sparare all’impazzata. Le forze dell’ordine sono costrette a staccare l’elettricità per tentare di coglierlo di sorpresa.

Il paese e i suoi abitanti vengono avvolti dalle tenebre: c’è Federica, ausiliaria del 118, che viene raggiunta in casa dal vicino Mario, impiegato comunale, che, celatamente innamorato di lei, tenta l’approccio della seduzione. C’è il professor Umberto, che  insieme ai figli e alla moglie vuole fare dell’esperienza del black-out un gioco sociologico, dal quale, però, emergerà la fragilità del nucleo familiare. C’è il bar di Loretta, punto di ritrovo dei paesani, dove si continua a giocare a carte e a biliardo, nonostante il buio e nonostante gli oscuri segreti degli avventori. C’è Domenico, scrittore introverso e solitario, che, in preda a dolorosi ricordi, sta per portare a termine il suo inquietante progetto.

Il buio diventa protagonista e motore degli eventi che si scatenano imprevisti nel microcosmo solitamente ordinato del paese. L’oscurità si fa viva e corposa e lascia affiorare i pensieri, i desideri, le angosce e le paure più nascoste.

Senza luce” è un romanzo intenso, sapientemente costruito da Luigi Bernardi, che oltre al fascino ed alla suggestione del noir e di un intreccio di storie che si combinano alla perfezione nell’architettura della narrazione, stimolando la curiosità del lettore, ha saputo fondere elementi di riflessione e osservazione della natura umana, nelle sue più intime contraddizioni.

Il black-out improvviso permette l’accendersi di una luce introspettiva, che innesca reazioni inattese  e svela a poco a poco ogni mascheramento dell’essere.

Luigi Bernardi è nato nel 1953, a Ozzano dell’Emilia, Bologna. Ha creato e diretto case editrici, riviste e collane di libri e di fumetti. Attualmente è scrittore e consulente editoriale. Ha scritto alcuni libri sui rapporti fra crimine e contemporaneità, fra i quali A sangue caldo (DeriveApprodi, 2001), Pallottole vaganti (DeriveApprodi 2002), Il male stanco (Zona 2003). Come narratore ha pubblicato il romanzo Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio, 2004), la trilogia di storie criminali Atlante freddo (Zona, 2006), tre raccolte di racconti Erano angeli (Fernandel, 1998), La foresta dei coccodrilli (Castelvecchi, 1998; Perdisa, 2007), Complicità (Mobydick, 1999), e il libro illustrato Gaijin! (Black Velvet, 2006, con i disegni di Onofrio Catacchio). Per il teatro ha scritto Colpevole (2003), La conta (2005), Gaijin! (2006) e I tempi stanno per cambiare (2007), quest’ultimo insieme a Rosario Palazzolo. Per il fumetto ha sceneggiato Habemus Fantomas (disegni di Onofrio Catacchio, edizioni BD, 2008), prima parte della trilogia Non temerai altro male. Vive e lavora a Bologna, città di cui ha raccontato storie e memoria in Macchie di rosso (Zona, 2002). Il suo sito internet è www.luigibernardi.com.

Autore: Luigi Bernardi
Titolo: Senza luce
Editore: Perdisa
Anno di pubblicazione: 2008
Prezzo: 14 euro
Pagine: 173

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Chiara Pieri

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