Ottant’anni di cultura per la Bompiani

Alessandra Stoppini

Tagged: , , ,

bompianiTempo di celebrazioni in casa Bompiani: la casa editrice accende 80 candeline. Valentino Bompiani la fondò il 2 Dicembre del 1929 appena 30enne. Sfruttando la liquidazione di 65 mila lire ricevuta dall’editrice Unitas, dalla quale era andato via sbattendo la porta perché si era rifiutato di pubblicare una parodia dei Promessi Sposi di Manzoni di Guido da Verona, costituì nella piccola sede di Via Durini a Milano la Società Anonima per azioni germoglio della futura prestigiosa casa editrice.
L’Italia di allora, in piena epoca fascista, era una nazione isolata e provinciale chiusa in se stessa. Valentino intuì subito che bisognava spezzare questo isolamento culturale, vedere e capire cosa accadeva nel resto del mondo. Nacquero in tal modo collane letterarie aperte a scrittori non solo di casa nostra, ma anche europei, russi, americani dei quali il regime fascista impediva la pubblicazione in Italia. In pieno clima di guerra inoltre Bompiani avviò il suo progetto più ambizioso, l’opera alla quale tenne di più: il Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature, che sarà completato in seguito dal Dizionario degli Autori. Da sottolineare che l’importanza dell’opera è stata riconosciuta con il patrocinio dell’Unesco.

Per festeggiare quindi questi ottant’anni spesi interamente al servizio della cultura, la Bompiani, venduta dall’editore nel 1972 ed ora del Gruppo Rizzoli, ha dato il via ad una serie di celebrazioni dal titolo Bompiani Ottant’anni. “Sarà una festa con gli autori, gli autori e i librai, testimonianza della continuità di uno spirito che fu di Bompiani, quello di un lavoro costante con l’autore” ha sottolineato più volte il direttore editoriale Elisabetta Sgarbi nel corso delle varie interviste da lei rilasciate a vari quotidiani. Per l’occasione dal 7 al 15 Novembre tutti i libri del catalogo Bompiani, comprese le novità avranno uno sconto del 25%. Il numero speciale della rivista Panta Fedeli e infedeli, uscita il 4 Novembre, a cura di Mario Fortunato e Laura Lepri pp.416, 25 Euro, contiene 100 incipit di grandi autori, diversi inediti ed una serie di carteggi tra l’editore ed i suoi autori.

In programma inoltre un fitto calendario di incontri nell’ambito di Bompiani Ottant’anni promossa dall’Editore insieme a Fondazione Corriere della Sera, Provincia e Comune di Milano e Fondazione Cineteca Italiana, Centro Sperimentale di Cinematografia nella Sala Buzzati in Via Balzan 3, ingresso libero, info tel. 02/20400333. Dall’8 Novembre alle ore 21, (serata dedicata alla rivista Panta) fino al 15 ogni sera ci saranno incontri dedicati a grandi autori Bompiani che raccontano i loro libri più famosi come Hanif Koureishi (9 Novembre), Patrick McGrath (10 Novembre), Andrea De Carlo (11 Novembre), Sandro Veronesi (12 Novembre). Il 13 l’evento Viaggio intorno a Dostoevskij con Giorgio Albertazzi, Giovanni Reale e Aleksandr Sokurov, il 14 omaggio a Leonardo Sciascia, mentre il 15 Umberto Eco presenterà il Catalogo storico Bompiani, chiuderà la serata il documentario inedito di Antonio Scurati I libri non invecchiano (quasi mai, con l’età).

Sicuramente Valentino Bompiani che morì a Milano il 23 Febbraio 1992, sarebbe contento ed orgoglioso di queste celebrazioni. Nella sua lunga ed operosa vita non fu solo editore ma scrittore e drammaturgo, citiamo la commedia Albertina, e diresse dal 1953 al 1971 la rivista di teatro Sipario. Molti ed illustri furono gli autori della Casa Editrice, tutti protagonisti della cultura mondiale, tra i tanti citiamo Anna Maria Ortese, Massimo Bontempelli, Leonardo Sciascia, Alberto Moravia, Albert Camus, Archibald Joseph Cronin, John Steinbeck, Evelyn Waugh. In una lettera appena pubblicata dalla rivista Panta datata 23 Gennaio 1937-XV Valentino Bompiani così risponde ad una giovane Anna Maria Ortese “Gentile Signorina, la mia Casa non pubblica libri isolati, ma accoglie e presenta alcuni scrittori“. Come a voler dire “io non mi limito a stampare libri, ma ospito scrittori“. Una caratteristica quella del rispetto per l’autore che lo ha sempre contraddistinto.

Valentino Bompiani, un grande editore, un grande Signore.

Foto: bompiani.rcslibri.corriere.it

/ 592 Articles

Alessandra Stoppini

One Comment

Trackbacks & Pingbacks

  1. Sokurov: dall’immagine a un oceano di riflessioni | Il Recensore.com