L’occultismo di Tondriau

Matteo Chiavarone

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guida-alloccultismoTorna nelle librerie un’opera tanto controversa quanto affascinante, quella “Guida all’occultismo” (Odoya, 2009) di Julien Tondriau che in un unico volume prova, riuscendovi, a ripercorrere la storia delle scienze occulte. A quaranta anni dall’edizione uscita per i tipi della Garzanti il libro è riproposto in una nuova veste grafica molto curata e di qualità. Ripubblicare un testo del genere è una scommessa che, a mio avviso, risulterà vincente soprattutto sul lungo periodo.

Si tratta di fatti di un’opera che, oltre ad essere molto amata, è considerata una sorta di “vangelo della materia” e il mercato editoriale non può non colmare il vuoto di una sua assenza tra gli scaffali.

Già dall’introduzione, Jean-Louis Jacques introduce il lettore all’interno di questo “mondo oscuro”, questo senso di non detto, onirico, magico esistenzialismo. Tutto appare e scompare nel nostro inconscio, reale e irreale sono aggiogati al dubbio, alla parvenza scientifica che scompare nelle sue eccezioni. Risposte a domande formulate secolarmente, all’interno di “continue trasformazioni”, fanno di un campo come quello dell’occulto un terreno fertile di studio, esplorato da un numero sempre maggiore di persone (e non solo da “addetti del mestiere”).

Caratteristica fondamentale di questi studi è la “pluri-disciplinarità”: Tondriau riesce ad inserirsi “tra le linee” cercando di muoversi il più possibile con la chiarezza e con la semplicità di chi conosce la propria materia e sa districarsi anche nel mezzo di matasse apparentemente complesse. Un atto d’amore per il mistero, c’è di tutto: dall’alchimia alla magia, bianca e nera, dalla chiromanzia alla numerologia. E poi: oniromanzia, astrologia, spiritismo. E poi gli uomini che l’hanno “praticato”: Agrippa di Nettesheim, Cagliostro, Alberto Magno, Nostradamus, Faust,Crowley e così via.

Quello che si ha tra le mani è, a conti fatti, un volume ricco di spunti sulle pagine bianche lasciate dai libri di scienza, un gioco serissimo di “riempimento”. Tondriau sa di cosa parla, conosce troppo bene la materia per cascare nell’errore di buttare tutto nel calderone: seleziona, sceglie, collega, perfeziona e crea una vera e propria, personalissima, enciclopedia. L’occulto come “modo di essere”, di “agire alla ricerca di ciò che è nascosto, dei segreti che sfuggono ad ognuno di noi, la conoscenza assoluta, il potere assoluto”.

Julien Tondriau, ex direttore dei Musei d’arte e storia belgi. Ha viaggiato a lungo in Asia, Africa e America, riportando e raccogliendo un’importante documentazione sui fenomeni occulti. Studioso di stregoneria e scienze occulte, ha fatto parte del Comitato di investigazione scientifica dei fenomeni ritenuti paranormali. Ha lavorato a questa guida per dodici anni.

Autore: Julien Tondriau
Titolo: Guida all’occultismo
Editore: Odoya
Anno: 2009 (prima edizione italiana 1965)
Prezzo: 20 euro

Pagine: 368

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Matteo Chiavarone

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