In “A passo d’uomo” (Mondadori, 2009) Joaquin Navarro-Valls, direttore per più di 20 anni della sala stampa del Vaticano durante il pontificato di Wojtyla, ha raccolto gli articoli pubblicati su La Repubblica e altri inediti.
“Non è possibile per un momento ripensare al lungo pontificato di Giovanni Paolo II senza riflettere su molti e sfumati aspetti della storia del Novecento. In effetti il periodo che si è concluso appare sempre più corrispondente alla descrizione che è stata data dallo storico Eric Hobsbawm: Un secolo breve”, è la frase iniziale del libro è diviso in due parti: la prima dal titolo Incontri, dove parla dei grandi protagonisti della storia recente con i quali è venuto in contatto e la seconda parte dove affronta i temi etici contemporanei.
A metà quindi tra cronaca e saggio, il libro offre un interessante spunto per capire chi furono veramente i comunicatori della fine del XX secolo, a cominciare da Giovanni Paolo II. È un tuffo nella storia recente, Mickail Gorbaciov e il volto sconosciuto della sua diplomazia, Ronald Reagan e la sua lunga presidenza terminata con la caduta del muro di Berlino, Fidel Castro e l’isola comunista Cuba, la Terra Santa luogo di scontri secolari, visitata da Woityla e Ratzinger. Navarro-Valls desidera chiarire al lettore che la caduta del muro di Berlino non ebbe soltanto un significato storico e politico ma soprattutto umano, ecumenico, cristiano e che Gorbaciov e Reagan sono i personaggi simbolo di quell’epoca. Giovanni Paolo II definì Gorbaciov “un uomo di principi. Una persona che crede così tanto nei suoi valori da essere disposta ad accettare tutte le conseguenze che ne derivano, anche se possono dispiacergli e non tornargli utili”.
Accanto a questi giganti appare una piccola grande donna quale è stata Madre Teresa di Calcutta, un lungo percorso di fede e di amore speso al servizio di chi non ha nulla, Suor Lucia unica depositaria del terzo segreto di Fatima, qui la fede si intreccia al mistero e più volte incontrata dal Papa polacco, Josemaria Escrivà de Balaguer e il buonumore dei santi, come recita il capitolo dedicato al fondatore dell’Opus Dei, organizzazione della quale Navarro-Valls è membro laico. Il giornalista per oltre un anno è stato al fianco di Benedetto XVI, a lui è dedicato il capitolo Quando il Papa va in vacanza dove narra il “lavoro di un intellettuale in vacanza” in Val d’Aosta di fronte alla solennità del Monte Bianco. Fondamentale per comprendere come si pone l’uomo Navarro-Valls di fronte ai grandi temi etici e filosofici attuali sono le pagine dedicate alla laicità, le questioni globali, la bioetica, la crisi del capitalismo, il problema dell’ambiente, i grandi temi non negoziabili della Chiesa riguardanti la vita e la morte.
Una vita a passo d’uomo dunque quella di Navarro-Valls, il saggio rappresenta la traccia del suo percorso intellettuale ed umano attraverso una panoramica dei ricordi e delle idee di un autentico testimone del nostro tempo.
Joaquin Navarro-Valls è nato il 16 Novembre 1936 a Cartagena. Giornalista e medico spagnolo, ha frequentato la Facoltà di medicina presso l’Università di Granada e Barcellona laureandosi summa cum laude in medicina e chirurgia nel 1961, e di giornalismo alla Facoltà di scienze della comunicazione all’Università di Navarra a Pamplona. Nel 1968 si è laureato in giornalismo e nel 1980 ha ottenuto la laurea in scienze della comunicazione. Ha ottenuto una borsa di studio dall’Università di Harward. Navarro-Valls è stato sia corrispondente per Nuestro Tiempo, sia inviato estero per il quotidiano di Madrid ABC. Presidente dell’associazione stampa estera in Italia dal 1983 al 1984. È stato Direttore della sala stampa della Santa Sede dal 1984 fino alle sue dimissioni dell’11 Luglio 2006. Dal 2007 è Presidente dell’Advisory Board dell’Università Campus Bio Medico di Roma.
Autore: Joaquin Navarro-Valls
Titolo: A passo d’uomo. Ricordi, incontri e riflessioni tra storia e attualità
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 18,50 euro
Pagine: 256
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Bel libro! Stupendo linguaggio e migliori idee.
La conoscenza personale di Navarro-Valls dei personaggi che appaiono nel libro fa del suo racconto non semplicemente un libro di storia ma di un libro che “presenzia” alla storia mentre si fa.
E poi le sue riflessioni sui temi del momento e profonda e comunicativa, cioè sa comunicare le sue idee con eficacia.
Sará il mio regalo di Natale di quest’anno, senza dubbio.
Laura