La Dolce Vita romana di Giovanni e Kiki

Alessandra Stoppini

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libro-la-capriaLa Roma anni ’60 e la sua atmosfera indimenticabile rivive in “Un amore al tempo della Dolce Vita” (Nottetempo, 2009) di Raffaele La Capria. Periodo di splendore intellettuale, grandi speranze per una storia d’amore.

Grande amico di La Capria, Giovanni professore e critico d’arte, Direttore dell’Istituto del restauro, bello, affascinante con una pena nascosta nel cuore è morto da ormai vent’anni. L’autore prendendo in mano il romanzo di Joseph Conrad Lord Jim che aveva trovato nel comodino della stanza dell’ospedale dove Giovanni era appena morto “per un’operazione finita male o per un’irresistibile richiamo di morte” ripensa a quando iniziò a frequentarlo.

Le pagine più intense di questo romanzo, un breve salto nella memoria di una stagione felice, sono quelle che si riferiscono all’ambiente di quell’epoca perfettamente ricostruita: le sere trascorse da Cesaretto in Via della Croce piccolo ristorante frequentato da artisti, scrittori, gente di cinema e teatro, tra i quali Federico Fellini, Ennio Flaiano, Alberto Arbasino e Goffredo Parise per poi finire in bellezza la serata ai bar di Piazza del Popolo Canova o Rosati, quando la piazza era il centro del mondo. È un universo che non esiste più da molto tempo e qui si nota lo spleen di La Capria. Era la bella confusione di quegli anni, prendendo in prestito il titolo provvisorio che Fellini aveva dato al suo capolavoro uscito nel 1960 La dolce vita. Il simbolo per definire l’attimo fuggente del giovane Raffaele che allora lavorava ai programmi culturali della RAI in Via del Babuino, nel Palazzo dove oggi c’è l’Hotel de Russie sicuramente è la spider acquistata allora. Le corse in spider d’estate insieme a Giovanni per andare ad Ostia a fare il bagno restituiscono alla perfezione la magia di quell’epoca, quando per quella generazione, quella dei nostri genitori, tutto sembrava possibile, realizzabile e la vita era dolce…

Ora che Kiki e Giovanni non ci sono più… mi è sembrato naturale parlare di loro per stare ancora in loro compagnia. Salvando un po’ della loro vita salvo anche un po’ della mia, perché le nostre vite si intrecciano, e la vita di ognuno non è solo quella personale, ma è anche quella di tutte le persone che abbiamo avuto intorno e l’hanno arricchita con la loro presenza”.

Un’altra pubblicazione di qualità dunque per le Edizioni Nottetempo, fondata sette anni fa da Ginevra Bompiani, figlia di Valentino insieme ad alcuni amici, tra cui Roberta Einaudi nipote di Giulio, una dinastia con i libri nel sangue. Da sottolineare infine il simpatico motto della Casa Editrice: leggere nottetempo allunga la giornata.

Raffaele La Capria è nato a Napoli il 3 Ottobre 1922. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1950 ed aver soggiornato in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, ha vissuto a Roma. Ha collaborato alle pagine culturali del Corriere della Sera, condirettore della rivista letteraria Nuovi Argomenti. È stato co-sceneggiatore di molti film di Francesco Rosi tra i quali Le mani sulla città (1963) e Uomini contro (1970). Nel 2001 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera e nel 2002 gli è stato assegnato il Premio Chiara sempre alla carriera. La Capria ha pubblicato oltre venti libri tra i quali ricordiamo Ferito a morte (Mondadori ristampato nel 1996), Capri e non più Capri (1996), Meridiano Mondadori Opere (2003), L’estro quotidiano (Mondadori 2005), L’amorosa inchiesta (Mondadori 2006), Colapesce (con illustrazioni di Giosetta Fioroni) (Drago Edizioni 2008), America 1957, a sentimental journey (Nottetempo 2009).

Autore: Raffaele La Capria
Titolo: Un amore al tempo della Dolce Vita
Editore: Nottetempo
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 7 euro
Pagine: 60

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Alessandra Stoppini

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