I libri tornano in Piazza Grande a Modena

Valentina Pizzi

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libriamodenaL’editoria modenese presenta ai suoi lettori le ultime pubblicazioni, le novità e i periodici alla quinta edizione della mostra mercato Libriamodena, che si è tenuta il 28 e 29 novembre. Dopo le edizioni di Modena, Pavullo e Sassuolo, la manifestazione è giunta nuovamente in Piazza Grande a Modena, conferman­do così la sua natura di “evento itinerante”, che si sposta nelle piazze della provincia per avvicinare i lettori e offrire loro una gran quantità di titoli, stimoli di lettura e incontri con autori ed editori.

L’idea che sta alle spalle della manifestazione è proprio quella di portare i libri in piazza nel tentativo di sviluppare l’abitudine alla lettura dei modenesi, che, stando alle ultime ricerche, sono poco interessati alla letteratura in genere. Molta della produzione libraria modenese, infatti, è sconosciuta al grande pubblico e la maggior parte delle persone entra in libreria solo per comprare libri scolastici.

La rassegna è stata ideata e organizzata dall’Associazione Editori Modenesi (AEM) con il patrocinio e il contributo della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa, dell’Associazione Provinciale di Modena, del Comune di Modena e dell’Assessorato alle Politiche Economiche.

La manifestazione è stata un’occasione importante per incontrare i lettori attraverso le presentazioni di libri, gli incontri e soprattutto gli stand, dove sono stati presenti gli editori stessi, i loro collaboratori, gli enti e le associazioni culturali che producono libri e periodici in genere. Una grande festa del libro e dei lettori, quindi, nella quale i visitatori durante tutta la giornata hanno potuto sfogliare i libri, conoscere autori ed editori, avanzare proposte editoriali e partecipare alle presentazioni dei volumi.

Grazie alla vasta offerta proposta dalle case editrici, tutti i lettori potranno essere soddisfatti, poiché i libri spaziano dalla storia locale alla gastronomia, dalla poesia ai romanzi, dai volumi fotografici ai libri per ragazzi, dalle guide del territorio ai saggi. E’ stata un’opportunità per conoscere e approfondire la brillante produzione culturale della città emiliana: gran parte delle opere pubblicate dagli editori aderenti all’AEM, infatti, sono scritte da autori nati o operanti in questo territorio.

Le case editrici associate sono molto sensibili alle proposte degli scrittori locali e ad essi dedicano collane, concorsi, promozioni, pubblicazioni e rassegne. In quest’ottica, Libriamodena contribuisce a dare visibilità e notorietà a questo mondo sommerso di scrittori, saggisti, appassionati, poeti e romanzieri.

Il programma della manifestazione, aperta dalle 9 del mattino per tutta la giornata, si è articolato su due giornate. Sabato la mostra degli editori, mentre domenica le presentazioni dei libri. Tra queste c’è da ricordare l’incontro con la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, che ha raccontato come è diventata scrittrice e come da scrittrice è diventata editrice e distributrice dei suoi testi. Ha illustrato le sue pubblicazioni, che parlano di salute, benessere, corpo, psiche, simboli, archetipi, anima e che sperimentano un linguaggio semplice ed efficace per trattare temi come l’autostima, il linguaggio psicosomatico, le risorse del corpo, gli archetipi dell’inconscio, il linguaggio dell’anima.

Vi è stato poi un appuntamento dedicato all’editore modenese Angelo Fortunato Formiggini, del quale verrà presentato Parole in Libertà, la raccolta di scritti che l’editore compose prima del suicidio, avvenuto a Modena nel 1938 con un tragico ed esemplare volo di protesta dalla torre Ghirlandina: erano, infatti, appena state emanate quelle leggi razziali che lo avrebbero estromesso dal lavoro e dalla vita.

Nel tardo pomeriggio di domenica le opere presentate sono state di natura “gastronomica”, prima con Il ricettario dei Conti Valdrighi, un ricettario domestico a cura di Gabriele Ronzoni con oltre mille ricette di gastronomia, di medicina popolare e di manutenzione della casa, appartenenti alla madre del conte, Carlotta de La Tour, poi con C’era una volta l’orto – Saperi, Sapori, Consigli e Ricette del tempo perduto di Sandro Bellei. Questa pubblicazione è divisa in due parti: nella prima vengono esaminate le tecniche di coltivazione, il calendario delle semine e la lotta fitosanitaria dell’orto domestico mentre, nella seconda, vengono presentate centinaia di ricette provenienti dalla più autentica tradizione emiliana che oggi tornano di grande attualità.

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Valentina Pizzi

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