Un viaggio alla scoperta de “I luoghi delle parole”

Valentina Pizzi

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iluoghidelleparoleInizia oggi 15 ottobre e termina il 29 di questo mese la manifestazione I luoghi delle parole – Festival Internazionale di Letteratura, progetto della Fondazione Novecento, in collaborazione con la Fondazione Esperienze Cultura Metropolitana, il Sistema Bibliotecario Area Metropolitana Torinese, le citta di Chivasso e di Settimo Torinese.  Patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. EVENTI/Il programma della manifestazione

Il festival, giunto ormai alla sesta edizione, vede la partecipazione di diversi comuni oltre ai due già citati: Brandizzo, Casalborgone, Castagneto Po, Cavagnolo, Gassino Torinese, San Benigno Canavese, San Maurizio Canavese e Volpiano. L’obiettivo, infatti, è quello di puntare sulla collaborazione e sulla reciprocità, sull’interazione di esperienze e punti di vista accomunati dall’appartenenza al medesimo territorio, mantenendo vivo il rapporto con l’altro, fonte inesauribile di crescita.

Tra gli obiettivi che muovono la manifestazione, vi  è la volontà di dimostrare che la lettura è uno strumento di conoscenza imprescindibile, alla base della crescita di ogni cittadino: il festival interagisce, quindi, con la collettività sociale, proponendosi come punto di riferimento per la presentazione di testi, di autori, di esperienze e di percorsi didattici, continuando il dialogo già instaurato nelle precedenti edizioni.

Consapevole del fatto, poi, che una comunità esiste sempre in un territorio e che ogni territorio ha delle proprie specificità, I Luoghi delle Parole vuole al contempo portare il pubblico a conoscere al meglio le peculiarità della zona in cui vive e vuole fare in modo che il territorio venga reso il più possibile disponibile al pubblico, poiché, come hanno sottolineato gli organizzatori, “è dalla comprensione profonda dei luoghi nei quali viviamo che si produce comprensione della propria identità“.

Da qui il proposito di animare, come già accaduto nelle passate edizioni, i centri vitali della comunità: i caffè storici, le biblioteche, le scuole, i mercati e tutti i centri d’incontro più significativi, aprendo al pubblico anche quegli spazi di interesse storico-artistico solitamente non accessibili.

La sesta edizione sarà dedicata a Italo Calvino e alla sua opera “Se una notte d’inverno un viaggiatore“, in occasione del trentesimo anniversario dalla sua pubblicazione (1979). La scelta di questo romanzo così particolare è da cercare proprio nella strutturazione del testo stesso, una raccolta di “schegge” attraverso le quali lo scrittore costruisce la sua opera, in cui la lettura e la scrittura fungono da vere protagoniste.

Da qui, l’idea di incentrare la manifestazione sul tema del viaggio e sul legame che lo unisce alla letteratura, che trova una possibile interpretazione proprio nel libro di Calvino. Il concetto proposto, quindi, sarà sviluppato attraverso un’analisi della letteratura di viaggio, inteso sia come spostamento da un luogo all’altro, il viaggio spaziale, che come strumento per entrare nel mondo della fantasia, della fuga da sé e dell’immaginazione. La lettura stessa si pone come un percorso fantastico, che procede per tappe e che può essere considerata come una delle più nitide metafore dell’esperienze di viaggiare.

L’altro punto su cui si concentrerà la manifestazione sarà la letteratura tedesca, in occasione dell’anniversario dei 20 anni dalla caduta del muro di Berlino: verranno quindi analizzati alcuni autori del panorama germanico anche attraverso eventi artistici, musicali e cinematografici. Durante il Festival è previsto inoltre il coinvolgimento di librai ed editori nell’allestimento di una mostra-mercato dei libri, con una sezione speciale riservata alla letteratura tedesca e a quella per i bambini. Tutte le sere si terranno incontri con autori e personaggi legati al dedicatario del Festival, oltre ad eventi musicali e a letture teatrali.

Per ogni edizione è prevista inoltre la realizzazione di un volume, edito in alcune migliaia di copie, che racconterà attraverso testi inediti e immagini le giornate del Festival, con l’intento di ricordarne i momenti più importanti: il volume verrà distribuito gratuitamente nelle scuole, nelle librerie, nei centri culturali regionali per promuovere la manifestazione presso il pubblico e gli operatori del settore.

Da sottilineare il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.

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Valentina Pizzi

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