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ci-salvi-chi-puoCi Salvi chi può (Effatà Editrice, 2009), ovvero c’è una speranza che si possa fare della buona televisione. Parola di Giorgio Simonelli, che da nove anni visiona e analizza quotidianamente la tv italiana e ne dà la sua interpretazione bimestrale per la rivista Itinerari Mediali. E che ha scelto per questa nuova e singolare raccolta i più significativi tra i suoi interventi.

Amore e odio si intrecciano quindi in chi, costretto volentieri ad immergersi senza sosta nel flusso televisivo, assiste con scoramento ai momenti più bassi e vergognosi e gioisce di uno spiraglio di speranza quando scova, spesso inaspettatamente, qualche pietra preziosa nel fango. Non solo quindi varietà che fanno perno sul nulla, format che esibiscono gretto popolino allo sbaraglio, opinionisti acefali e giornalisti che hanno venduto l’anima a scapito della ragionevolezza e della limpidezza dell’informazione.

Qualcosa di buono, ogni tanto, c’è. Come gli esperimenti teatrali di Paolini e Benigni, programmi di approfondimento ideati e realizzati con serietà come Report, alcune fiction che fuggono dalla catena di montaggio che le vorrebbe tutte fatte con lo stesso stampino, vedi Montalbano e Maria Montessori, o quiz che premiano la cultura e l’intelligenza delle persone “normali”, come l’Eredità, di cui, leggiamo, anche Umberto Eco è grande appassionato.

Cinque capitoli per altrettante aree di programmazione televisiva (informazione, sport, intrattenimento, fiction, e l’immancabile gestione dietro le quinte) che raccolgono ciascuno una decina di brevi saggi che spaziano, in ordine cronologico, dal 2000 al 2008. Per osservare l’evoluzione, o meglio la decadenza, dei generi televisivi, constatare i cambiamenti, tenere sempre a mente i momenti peggiori, da Vallettopoli ai dibattiti illegittimi senza scopo né senso su fatti di cronaca nera, e sperare nella prolificazione di quel poco ma buono che ogni tanto fa capolino.

Simonelli ha il dono chi sa spiegare i meccanismi del suo ragionamento senza perdersi in inutili fronzoli. Uno stile chiaro ed efficace, che non lesina sprazzi dell’umorismo raffinato di chi la sa lunga sull’argomento. E la passione indefessa di chi, nonostante tutto, non riesce a perdere la speranza.

Giorgio Simonelli è docente di Giornalismo radiofonico e televisivo e di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano. È autore di numerosi volumi e saggi sulla storia, sui generi e sugli autori del cinema e della televisione. È consulente e opinionista nel programma Tv Talk di Rai Educational.

Voto: 7,5

Autore: Giorgio Simonelli

Titolo: Ci salvi chi può. Cronache della tv italiana dal 2000 a oggi
Editore: Effatà

Anno di pubblicazione: 2009

Prezzo: 14,50 euro

Pagine: 288

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10 febbraio, 2012