Maigret, boom nei tascabili

Alessandra Stoppini

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maigret-e-il-fantasmaNell’incipit di “Maigret e il fantasma” (Adelphi, 2009) Georges Simenon, traduzione di Valeria Fucci, tra l’altro scrive “...era da poco passata l’una del mattino quando il commissario Maigret spense la luce nel suo ufficio e con gli occhi gonfi di stanchezza aprì la porta della stanza degli ispettori, dove erano rimasti in servizio il giovane Lapointe e Bonfils”.


Maigret sotto una insolente pioggia novembrina esce dal Quai des Orfevres avviandosi verso la propria abitazione in boulevard Richard-Lenoir. Come apre la porta di casa la voce assonnata della moglie Louise proveniente dalla camera da letto gli chiede: “sei tu?” Domanda ripetuta centinaia di volte, testimonianza del fatto che la coppia si ama teneramente da una vita. Alla luce del giorno egli viene svegliato dalla moglie. Lapointe lo attende in sala da pranzo. È stato ferito gravemente lo zelante ispettore Lognon detto lo sfigato. Una nuova inchiesta lo attende, giocata tutto sul filo del ragionamento e sull’indagine psicologica dei protagonisti.

Jules Maigret, nato dalla fantasia creativa di Simenon, interpretato da Gino Cervi nella famosa riduzione televisiva che andò in onda dal 1964 al 1972, corporatura massiccia che rivela la sua origine contadina, viene fatto nascere nell’immaginario villaggio di stampo feudale di Saint-Fiacre, nell’Allier, dove il padre amministra la proprietà dei Saint-Fiacre, che sarà teatro di uno dei gialli più belli, “Maigret e il caso Saint-Fiacre”. Ama la buona cucina, memorabili le descrizioni delle sue sortite nei ristoranti parigini, ma anche buon degustatore di vino e birra con la quale annaffia i panini che il garzone della Brasserie Dauphine porta direttamente nel suo ufficio quando l’inchiesta alla quale sta lavorando entra nel vivo. Burbero ma bonario, provinciale d’origine ma profondamente parigino d’adozione, città che conosce palmo a palmo, egli ama veder passare dalla finestra del suo ufficio le chiatte lungo la Senna, mentre riflette con l’immancabile pipa in bocca.

Il suo metodo d’indagine, anche se Maigret ripete spesso che non ha metodo, è il solito e risulta sempre vincente: si immerge e fa sue le atmosfere dei luoghi dove sono accaduti i vari delitti, lasciandosi seguire dal suo istinto che in 75 romanzi e 27 racconti non ha mai fallito. Il suo segreto è cercare di comprendere l’umanità e la personalità dei singoli indagati ma senza fretta. Quando i reporter gli chiedono cosa pensa del caso, lui risponde: io non penso nulla. E questo deve bastare. Avverrà così anche in “Maigret et le fantasme”, uscito nel 1964 e ristampato ora da Adelphi, dove dovrà districarsi tra una ragazza scomparsa, un noto collezionista di quadri e la sua ambigua moglie.

È questo dunque il segreto di un successo ininterrotto che dura dal 1931 con la pubblicazione da parte dello scrittore belga di Pietr le letton. Non stupisce dunque il fatto che “Maigret e il fantasma” subito dopo la sua uscita abbia rapidamente scalato la classifica dei tascabili piazzandosi onorevolmente al secondo posto. I lettori entusiasti si immergono ancora una volta nelle descrizioni dell’atmosfera parigina, che valgono più di un Baedeker. Jules Maigret sentitamente ringrazia.

Georges Simenon è nato a Liegi il 13 febbraio 1903 ed è morto a Losanna il 4 settembre 1989. Scrittore belga di lingua francese è stato uno dei narratori più prolifici del XX Secolo. Centinaia i romanzi e racconti scritti, molti pubblicati sotto diversi pseudonimi, tradotti in cinquanta lingue e pubblicati in più di quaranta Paesi. Oltre ad aver scritto romanzi noir, psicologici e di guerra Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del Commissario Maigret, che ha contribuito in maniera determinante alla fama ed al successo dello scrittore. Molti romanzi sono divenuti film e sceneggiati televisivi. Tutti i romanzi e i gialli del Commissario Maigret di Georges Simenon sono pubblicati in Italia dalla Casa Editrice Adelphi.

Voto: 8

Autore: Georges Simenon

Titolo: Maigret e il fantasma

Editore: Adelphi

Anno di pubblicazione: 2009

Prezzo: 9 euro

Pagine: 152

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Alessandra Stoppini

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