I vaccini “globalizzati”. Prevenire è ancora efficace

Stefano Giovinazzo

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vacciniCome si progettano, da che cosa ci difendono, perchè sono sicuri. E’ il sottotitolo de “I vaccini dell’era globale” (Zanichelli, 2009) di Rino Rappuoli e Lisa Vozza, presentato ieri a Roma presso la Feltrinelli di via E. Orlando.
Un libro che si legge bene. Lo afferma senza alcun dubbio la giornalista Rossella Castelnuovo chiamata a presentare un libro particolare, anche perchè in Italia non se ne vedono da decenni. “Un testo da leggere, non solo per i dati che vengono elencati ma soprattutto perchè all’interno c’è una vera e propria storia dei vaccini“. Un volume difficile che affronta una questione sembra oscura dal punto di vista mediatico: “Ho scelto di scrivere un libro del genere – racconta Lisa Vozza davanti al pubblico presente in sala – perchè i vaccini oggi stanno vivendo una rivoluzione straordinaria, ed in tutto questo ho avuto la grande fortuna di poter lavorare con Rino Rappuoli, una figura importante della medicina attuale“.

Un testo importante per capire e guardare al futuro. Dopo un passato “glorioso”, intorno agli anni ’50, i vaccini sono caduti “dalle stelle alla stalle e da allora”. “Si è diffuso in larga misura – commenta l’autrice – “lo scetticismo per le paure connesse ai rischi non calcolati dei vaccini stessi“. La tecnologia, in ambito vaccinologico, si sono velocizzate incredibilmente nell’arco di un ventennio, con i cosiddetti passi da giganti e per usare l’espressione della Vozza “siamo passati dalla carrozza a cavalli al jet“, con l’aiuto delle tecniche di bioinformatica.

Guardare avanti con fiducia. Dall’interessante discussione con Lisa Vozza ne emerge un quadro molto positivo sul panorama attuale e lo scenario futuro dei vaccini. Ora siamo in grado di sviluppare dei “vaccini bioprogettati” che costituiscono un forte aiuto ai vaccinologi. Un panorama sicuramente lieto riguarda la situazione dell’influenza: “Attualmente non siamo mai stati così preparati di fronte ad una nuova pandemia” afferma senza esitazione la biologa. Si tende al il “vaccino universale” contro l’influenza anche se “la rete di monitoraggio, a cura dell’OMS, deve essere completa e riguardare tutto il mondo“. Segnali meno rassicuranti arrivando sul fronte dell’AIDS, dove il virus è ancora capace di evolversi in maniera troppo rapida ed imprevebile.

Ho terminato il capitolo sull’AIDS – conclude Lisa Vozza – con tristezza ma anche con la consapevolezza che la scienza è imprevebile…“.

Rino Rappuoli è direttore della ricerca della Novartis Vaccines & Diagnostics e fra le massime autorità mondiali sui vaccini. Membro della National Academy of Sciences statunitense e di altre prestigiose società scientifiche, nel 2009 ha ricevuto la Medaglia d’oro Sabin, il massimo riconoscimento nel campo della vaccinologia, attribuito per la prima volta a uno scienziato europeo.

Lisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica, è Scientific Officer presso l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC). Ha lavorato a lungo per Le Scienze e per Scientific American e oggi collabora con numerosi editori italiani. Per Zanichelli ha ideato e diretto la collana I Mestieri della Scienza e scrive il blog Biologia e dintorni.

Autori: Rino Rappuoli e Lisa Vozza
Titolo: I vaccini dell’era globale. Come si progettano, da che cosa ci difendono, perchè sono sicuri
Editore: Zanichelli
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 10,20 euro
Pagin: 192

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Stefano Giovinazzo

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